Traffico, due rotonde per ridurre gli incidenti
di Luciano Salsi
Sorgeranno entro agosto in viale del Partigiano e in via Gorizia Il piano dei principali interventi messi in calendario dall’amministrazione
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REGGIO EMILIA . Tempo d’estate, tempo di lavori stradali. Qualcuno se ne lamenta, ma non c’è altra stagione che permetta di attuarli minimizzando gli intralci, grazie alla diminuzione del traffico, e massimizzando i risultati, in virtù del caldo che agevola le asfaltature. Gli interventi più rilevanti previsti dal Comune per luglio e agosto sono una decina, finalizzati soprattutto a migliorare la sicurezza nei nodi critici, dove aumenta la probabilità di incidenti, a garantire il rispetto dei divieti e a favorire la mobilità sostenibile. Gli abitanti, preoccupati per la propria incolumità, li richiedono da tempo, mentre ne farebbero a meno gli automobilisti più frettolosi e meno disciplinati, che mal sopportano tutto ciò che li costringe a rallentare o a deviare.
Perciò l’amministrazione comunale ne aveva discusso con i cittadini, cercando di contemperare le prioritarie richieste dei residenti con le esigenze di quelle stesse persone o di altre che vorrebbero abbreviare i tempi di percorrenza degli itinerari più battuti.
Quindi, una volta concordate le modalità, gli interventi sono stati inseriti nel piano degli investimenti del 2017, che ora viene supportato da un progetto esecutivo. «Qualche cantiere – spiega Mirko Tutino, assessore alle Infrastrutture – sarebbe stato possibile avviarlo anche nei mesi appena trascorsi. Tuttavia abbiamo preferito aspettare la chiusura delle scuole, che fa diminuire sensibilmente la circolazione stradale, e la conclusione di altri lavori che li ostacolavano. Per lo stesso motivo se ne prevede il completamento prima della ripresa delle lezioni scolastiche».
Uno dei progetti più a lungo sollecitati riguarda la rotatoria fra il trafficatissimo viale del Partigiano, principale direttrice del collegamento fra Correggio e Scandiano, e via Petrolini, che permette l’accesso a una zona residenziale molto popolosa. Attualmente i suoi abitanti devono rispettare la precedenza sia per uscirne sia, soprattutto, per immettervisi venendo da sud. La rotonda li agevolerà accelerando le manovre e ridurrà il pericolo di collisione con i mezzi che proseguono lungo il viale, i quali, peraltro, dovranno osservare una precedenza che prima non esisteva.
«Il viale del Partigiano – osserva Tutino – nacque come arteria di grande scorrimento. Oggi, però, è contiguo a quartieri residenziali. Chi vuole un collegamento più veloce ha a disposizione la tangenziale sudest. Altrimenti dovrà accettare qualche rallentamento a favore dei residenti. Questa rotatoria rientra nel piano della sicurezza stradale, essendo prevista in un luogo ad alta incidentalità. Inoltre consentirà l’attraversamento ciclopedonale in direzione degli orti di via Pestalozzi».
Una seconda rotatoria sarà creata su via Melato nell’intersezione con il raccordo che la collega con via del Partigiano, sulla cui circolazione non interferirà affatto. Servirà a mettere in sicurezza l’accesso e l’uscita dal quartiere: «Saranno superati – spiega Tutino – i problemi delle precedenze, che ora comportano un certo rischio di incidenti in quel tratto piuttosto trafficato».
La terza rotatoria prevista andrà, invece, a rallentare il traffico su via Gorizia, la strada di collegamento con Cavriago e buona parte della Val d'Enza. Sorgerà all’incrocio con via Fano. Attualmente vi è un’intersezione che non elimina il diritto di precedenza di chi percorre via Gorizia. La rotonda sveltirà l’accesso e l’uscita dall’attigua zona artigianale. «Questa opera – precisa l'assessore – è stata richiesta dagli abitanti e dai titolari delle imprese. In una prima ipotesi sembrava possibile soltanto migliorare la sicurezza dell'intersezione. Poi si è prospettata la realizzazione di una rotatoria a basso costo».
Un altro intervento riguarda viale Umberto I. Vi saranno inserite due isole spartitraffico finalizzate a impedire svolte pericolose negli incroci con viale Murri e con via Montefiorino.
Opere analoghe nel tratto di viale Umberto I più vicino a porta Castello avevano suscitato proteste, poiché restringono una carreggiata a due sole corsie. «Qui – obietta Tutino – il viale ha quattro corsie. È abbastanza largo da assorbire bene il traffico».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Perciò l’amministrazione comunale ne aveva discusso con i cittadini, cercando di contemperare le prioritarie richieste dei residenti con le esigenze di quelle stesse persone o di altre che vorrebbero abbreviare i tempi di percorrenza degli itinerari più battuti.
Quindi, una volta concordate le modalità, gli interventi sono stati inseriti nel piano degli investimenti del 2017, che ora viene supportato da un progetto esecutivo. «Qualche cantiere – spiega Mirko Tutino, assessore alle Infrastrutture – sarebbe stato possibile avviarlo anche nei mesi appena trascorsi. Tuttavia abbiamo preferito aspettare la chiusura delle scuole, che fa diminuire sensibilmente la circolazione stradale, e la conclusione di altri lavori che li ostacolavano. Per lo stesso motivo se ne prevede il completamento prima della ripresa delle lezioni scolastiche».
Uno dei progetti più a lungo sollecitati riguarda la rotatoria fra il trafficatissimo viale del Partigiano, principale direttrice del collegamento fra Correggio e Scandiano, e via Petrolini, che permette l’accesso a una zona residenziale molto popolosa. Attualmente i suoi abitanti devono rispettare la precedenza sia per uscirne sia, soprattutto, per immettervisi venendo da sud. La rotonda li agevolerà accelerando le manovre e ridurrà il pericolo di collisione con i mezzi che proseguono lungo il viale, i quali, peraltro, dovranno osservare una precedenza che prima non esisteva.
«Il viale del Partigiano – osserva Tutino – nacque come arteria di grande scorrimento. Oggi, però, è contiguo a quartieri residenziali. Chi vuole un collegamento più veloce ha a disposizione la tangenziale sudest. Altrimenti dovrà accettare qualche rallentamento a favore dei residenti. Questa rotatoria rientra nel piano della sicurezza stradale, essendo prevista in un luogo ad alta incidentalità. Inoltre consentirà l’attraversamento ciclopedonale in direzione degli orti di via Pestalozzi».
Una seconda rotatoria sarà creata su via Melato nell’intersezione con il raccordo che la collega con via del Partigiano, sulla cui circolazione non interferirà affatto. Servirà a mettere in sicurezza l’accesso e l’uscita dal quartiere: «Saranno superati – spiega Tutino – i problemi delle precedenze, che ora comportano un certo rischio di incidenti in quel tratto piuttosto trafficato».
La terza rotatoria prevista andrà, invece, a rallentare il traffico su via Gorizia, la strada di collegamento con Cavriago e buona parte della Val d'Enza. Sorgerà all’incrocio con via Fano. Attualmente vi è un’intersezione che non elimina il diritto di precedenza di chi percorre via Gorizia. La rotonda sveltirà l’accesso e l’uscita dall’attigua zona artigianale. «Questa opera – precisa l'assessore – è stata richiesta dagli abitanti e dai titolari delle imprese. In una prima ipotesi sembrava possibile soltanto migliorare la sicurezza dell'intersezione. Poi si è prospettata la realizzazione di una rotatoria a basso costo».
Un altro intervento riguarda viale Umberto I. Vi saranno inserite due isole spartitraffico finalizzate a impedire svolte pericolose negli incroci con viale Murri e con via Montefiorino.
Opere analoghe nel tratto di viale Umberto I più vicino a porta Castello avevano suscitato proteste, poiché restringono una carreggiata a due sole corsie. «Qui – obietta Tutino – il viale ha quattro corsie. È abbastanza largo da assorbire bene il traffico».
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