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Cristiano Bernardelli non ce l’ha fatta

Cristiano Bernardelli non ce l’ha fatta

Il velista 42enne di Reggiolo rimasto sotto il catamarano è morto a Lecco dopo 3 settimane di agonia. Espiantate le cornee 

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REGGIOLO . Non ce l’ha fatta Cristiano Bernardelli, 42 anni (ne avrebbe compiuti 43 il prossimo 19 agosto), architetto, dirigente del Comune di Correggio e fratello dell’ex sindaco di Reggiolo, Barbara Bernardelli.

L’uomo si è spento a mezzanotte e mezza della notte tra domenica e ieri nel reparto di neurorianimazione dell’ospedale Manzoni di Lecco, dov’era ricoverato fin dal giorno dell’incidente in barca a vela, avvenuto domenica 18 giugno sul lago di Como. La salma è sotto Procura e occorrerà attendere il nulla osta della magistratura per poter fissare il funerale. La famiglia ha concesso l’autorizzazione per l’espianto delle cornee.

Un’agonia durata 22 giorni, durante i quali medici lariani non hanno mai sciolto la prognosi. Le condizioni del 42enne si sono rivelate subito gravissime: troppi i minuti trascorsi sott’acqua, senza ossigeno al cervello. Alcuni elementi hanno fatto ben sperare in una chance di ripresa: il fatto che la temperatura dell’acqua fosse bassa, ad esempio, e che gli organi vitali abbiano ripreso a funzionare in autonomia. Bernardelli, però, non ha mai ripreso conoscenza e non è mai uscito dal coma. I medici lariani hanno provato ad alternare somministrazioni di farmaci con momenti di risveglio, per controllare le funzione cerebrali; ma gli impulsi elettrici captati dall’elettroencefalogramma sono stati piuttosto deboli. Bernardelli è stato tenuto in vita grazie ad una macchina artificiale. Negli ultimi giorni le crisi respiratorie si sono fatte via via più frequenti, fino a quando il cuore ha ceduto. Il 42enne è morto attorniato dai suoi cari, che lo hanno vegliato giorno e notte nell’altalena di speranza e disperazione.

Il 18 giugno scorso Bernardelli veleggiava a bordo del suo catamarano al largo di Dorio, sul lago di Como, quando all’improvviso, forse per un colpo di vento, l’imbarcazione si è capovolta: il 42enne è rimasto incastrato nel trapezio, restando per alcuni interminabili minuti senza respiro sott’acqua. Sul posto è stato prontamente soccorso da due passanti su un gommone, che hanno assistito alla scena e si sono gettati in acqua portandolo a riva. I sanitari lo hanno trasportato in ospedale, già in coma.

Il 42enne non era un novellino: era un esperto velista, iscritto al gruppo “Fuori di vela” di Dorio. Dopo la maturità al liceo scientifico “Fanti” di Carpi, Cristiano Bernardelli si è laureato in architettura a pieni voti con lode all’Università di Ferrara. Cristiano Bernardelli ha lavorato all’ufficio tecnico di Reggiolo. Nel periodo dal 2014 al 2015 ha assunto un incarico, sempre per una pubblica amministrazione, in Argentario: lì è nata la sua passione per la vela, sport che ha continuato a praticare nei fine settimana.

Due anni fa ha ottenuto l’avvicinamento alla sua casa elettiva, Correggio, dove si è trasferito una decina di anni fa per amore, per convivere con la compagna di allora. In municipio a Correggio ha assunto l’incarico di responsabile di servizio del settore Qualità urbana, manutenzione e lavori pubblici, distinguendosi per professionalità ed attivismo.(m.p.)

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