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I pendolari al governatore «Ecco tutti i disservizi»

di Mauro Pinotti
I pendolari al governatore «Ecco tutti i disservizi»

Guastalla: un gruppo di utenti della ferroviaria Parma-Suzzara scrive a Bonaccini «Autobus sostitutivi non in orario, timbratrici rotte, biglietti difficili da comprare»

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GUASTALLA. Alcuni utenti che per motivi di lavoro usano i treni della linea ferroviaria Guastalla-Parma hanno scritto a Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna per protestare contro i continui disservizi.

Si tratta di pendolari e persone che hanno dovuto fronteggiare numerosi disagi e che hanno deciso di redigere un dettagliata relazione sui problemi della linea.

L’ultimo episodio segnalato risale a mercoledì 14 giugno: il treno 11193 regionale che doveva partire da Suzzara alle 19.16 per arrivare a Guastalla alle 19.25 per la tratta Guastalla-Boretto con partenza 19.38 e arrivo 19.50 è stato soppresso. Il servizio autobus sostitutivo è stato annunciato ma non è stato effettuato a fronte di un’attesa di un'ora. I viaggiatori per andare a casa hanno dovuto interpellare familiari e amici.

Racconta Davide Catellani di Guastalla, uno dei sette firmatari del documento di protesta insieme a Valentina Seremet, Gilberto Bertoli, Angelo e Claudio Cagni, Iuri Alfieri e Luigia Pellegrino: «A febbraio scorso sono stato sanzionato per essermi dimenticato di scrivere sul titolo di viaggio (abbonamento mensile regolarmente convalidato) il numero della mia tessera; dopo 6 anni che utilizzo il treno può succedere una leggera dimenticanza ma, oltre essere stato preso in giro dalla Polizia amministrativa con la frase: “Se fosse stato il suo compleanno o i primi giorni del mese potevo lasciare correre” (se stava zitto faceva più bella figura), mi è stata elevata una contravvenzione di ben 67,10 euro se pagata entro 5 giorni in caso contrario saliva a 89 euro; nonostante tutto ho pagato una cifra insensata e senza logica questo mio piccolo errore. E allora chiedo: per i disservizi e le ore di lavoro perse, chi mi paga? Ho dovuto disturbare persone terze per farmi portare o prendere al o dal posto di lavoro. Chi paga le spese sostenute da queste persone oltre al disturbo?»

Ma i problemi di maggiore rilievo segnalati più volte relativi alla linea Parma-Suzzara riportati nella protesta indirizzata al presidente Bonaccini sono gli autobus sostitutivi. «Spesso non passano o addirittura cambiano percorso saltando determinate fermate. Orari selvaggi: passaggi alle fermate con larghi anticipi (anche oltre 10 minuti) o eccessivi ritardi.

Gli orari alle fermate sono opzionali. Nei giorni festivi è quasi la regola. Inoltre a volte, vengono utilizzati pulmini da 20 posti. E in caso di sostituzione per soppressione treni spesso arrivano mezzi guidati da autisti che non conoscono neanche il percorso. Possibile che nel 2017 dalla centrale di Bologna non siano in grado di avere una comunicazione con l’autista dell’autobus sostitutivo per eventuali problematiche? Non si riesce sapere con certezza se l’autobus è partito, dove si trova, se vi sono problemi di altra natura».

C'è anche il problema di chi viaggia senza biglietto o con titolo non convalidato: «In base ad una mia stima – si legge nella nota – a fronte dei 6 anni di utilizzo della linea credo che si possa ipotizzare un 25% (se non oltre) di evasione, specie nel periodo scolastico.

Inoltre ho notato misure diverse nell’elevare contravvenzioni: forti con i deboli ma deboli con i forti. Ci sono personaggi che girano con regolarità quotidiana senza titolo di viaggio. La frequenza maggiore è per chi sale e scende in fermate vicine. Tra il personale della linea c’è chi conosce la situazione ma difficilmente prende provvedimenti. Nei giorni festivi non esiste alcun controllo.

E che dire dei comportamenti maleducati di alcuni passeggeri visibili anche dalle telecamere di sicurezza dei nuovi treni? «Piedi sui sedili senza togliersi le scarpe – scrivono i firmatari della protesta –. Con buona frequenza i sedili sono sporchi specie d’inverno; audio di apparecchi che generano suoni utilizzati senza cuffie o auricolari; manca una convincente sensibilizzazione affinché vengano utilizzati i cestini per le immondizie: spesso lattine, bottigliette di plastica o vetro, borsine o altri rifiuti sono lasciati sui sedili o buttati a terra. Non parliamo poi dei servizi igienici spesso fuori uso anche su treni nuovi».

Infine, secondo Davide Catellani c'è la questione dei biglietti troppo cari rispetto alla tratta: «Una corsa Boretto – Guastalla costa 2.10 euro per percorrere 10 chilometri. Le obliteratrici sono spesso guaste ed è anche difficile trovare titoli di viaggio: si assiste ad uno scarica barile tra Tper che accusa i rivenditori di non acquistare biglietti e gli stessi rivenditori che accusano Tper di non consegnare i biglietti. Alla fine ci rimettono i viaggiatori con sovrapprezzi sul biglietto».

I firmatari chiedono a Tper di controllare la qualità e la gestione della Suzzara-Parma mentre alla Regione Emilia Romagna chiedono di interevenire sui vari disservizi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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