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Il Lentigione a Noceto? Ora si può

Il Lentigione a Noceto? Ora si può

La struttura si è liberata e resta dunque una possibile alternativa al Levantini

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BRESCELLO. Per risolvere la questione del campo su cui disputare il prossimo campionato, il Lentigione si sta muovendo su tre fronti.

La prima intenzione è restare al Levantini, per il quale prosegue la trattativa avviata con i commissari del Comune di Brescello per ottenere una riduzione dell’affitto.

La seconda strada percorribile è il tentativo di traslocare al Fratelli Campari, con il patron Romano Amadei già da tempo in contatto con la Bagnolese (che però dovrebbe a sua volta valutare attentamente l’impatto a livello di dispiego di forze e di impegno).

Ma proprio nelle ultime ore, ecco spuntare di nuovo la pista del Noce di Noceto. L’alternativa d'oltre Enza pareva accantonata dopo che il Borgo San Donnino sembrava intenzionato a voler utilizzare l’impianto.

La novità arriva proprio dalla società di Fidenza, ben decisa ora ad emigrare al Francani di Salsomaggiore dopo il tentativo fallito per il Ballotta di Fidenza.

Il Lentigione potrebbe a questo punto riaprire il tavolo delle trattative con l’Ati Fraore Noceto, che gestisce appunto il Noce.

Un aspetto non gioca però a favore dei rivieraschi, dato che nei giorni scorsi il Lentigione ha incassato un secco no alla propria offerta e si era visto superare dal Borgo San Donnino.

Restare al Levantini sarebbe la soluzione migliore, e non solo per giocare le partite di serie D. Al momento tutte le attenzioni sono rivolte al campionato ma, in caso di abbandono del proprio impianto, al Lentigione servirebbe anche una struttura alternativa per gli allenamenti settimanali. Ed andando ancora oltre, anche una struttura per la Juniores nazionale che è stata affidata a mister Enrico Cannata. (l.c.)

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