In via Sani doppio blitz di carabinieri e polizia
di Jacopo Della Porta
Controlli ai documenti e posti di blocco effettuati per tutto la giornata di ieri Ma intanto è già libero uno spacciatore arrestato dai militari domenica sera
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REGGIO EMILIA. Lo avevano annunciato e alla fine è arrivato. Il rafforzamento della sicurezza in zona stazione, e in particolare nei pressi di via Turri, è realtà. I controlli sono cominciati ieri proprio in via Sani, in un punto che incrocia con piazza Secchi, il parco delle Paulonie e il parcheggio della Coop. Un crocevia noto come ritrovo, soprattutto al calar della sera, per spacciatori, sbandati e prostitute. Dopo i numerosi episodi di risse, bottigliate, accoltellamenti e le polemiche sollevate da residenti e forze politiche, il sindaco di concerto con il prefetto aveva annunciato un giro di vite in quel quartiere, storicamente difficile dal punto di vista della sicurezza.
Il presidio è partito fin dalle prime ore del mattino. I carabinieri, con giubbotto antiproiettile e armati con il mitra d’ordinanza, hanno eseguito diversi controlli alle autovetture che transitavano per via Sani. In serata poi, verso le 19.30, è arrivato il turno della polizia. La questura ha inviato sul posto tre pattuglie e un totale di dodici agenti che, a rotazione, hanno fermato le persone che si attardavano fra piazza Secchi e parco della Paulonie controllando i documenti. Il messaggio che le forze dell’ordine hanno voluto lanciare è chiaro, e rappresenta la volontà di sottrarre la zona stazione dal controllo della malavita che lì, spesso, si sente in diritto di fare il bello e il cattivo tempo. Nel frattempo, la notte prima del doppio blitz, i carabinieri hanno catturato proprio in via Sani uno spacciatore. Si tratta di un nigeriano di 23 anni, Aiwonemen Eseigbe Holiness, che è stato bloccato da una pattuglia del Nucleo operativo e radiomobile.
L’uomo aveva addosso trenta grammi di cocaina e marijuana e, viste le circostanze, i militari hanno voluto approfondire i controlli estendendoli al domicilio del nigeriano. Nel suo appartamento sono stati trovati altri 30 grammi di droga. Il 23 enne è quindi stato arrestato e ieri mattina l’uomo è comparso di fronte al giudice Luca Ramponi, difeso dall’avvocato Giulia Incerti. Il pm Maria Rita Pantani ha chiesto l’applicazione della misura cautelare in carcere ma alla fine il giudice ha scarcerato lo spacciatore con il divieto di dimora in Emilia Romagna, Piemonte, Liguria, Veneto e Toscana. Il processo a suo carico si svolgerà a fine luglio.
Il presidio è partito fin dalle prime ore del mattino. I carabinieri, con giubbotto antiproiettile e armati con il mitra d’ordinanza, hanno eseguito diversi controlli alle autovetture che transitavano per via Sani. In serata poi, verso le 19.30, è arrivato il turno della polizia. La questura ha inviato sul posto tre pattuglie e un totale di dodici agenti che, a rotazione, hanno fermato le persone che si attardavano fra piazza Secchi e parco della Paulonie controllando i documenti. Il messaggio che le forze dell’ordine hanno voluto lanciare è chiaro, e rappresenta la volontà di sottrarre la zona stazione dal controllo della malavita che lì, spesso, si sente in diritto di fare il bello e il cattivo tempo. Nel frattempo, la notte prima del doppio blitz, i carabinieri hanno catturato proprio in via Sani uno spacciatore. Si tratta di un nigeriano di 23 anni, Aiwonemen Eseigbe Holiness, che è stato bloccato da una pattuglia del Nucleo operativo e radiomobile.
L’uomo aveva addosso trenta grammi di cocaina e marijuana e, viste le circostanze, i militari hanno voluto approfondire i controlli estendendoli al domicilio del nigeriano. Nel suo appartamento sono stati trovati altri 30 grammi di droga. Il 23 enne è quindi stato arrestato e ieri mattina l’uomo è comparso di fronte al giudice Luca Ramponi, difeso dall’avvocato Giulia Incerti. Il pm Maria Rita Pantani ha chiesto l’applicazione della misura cautelare in carcere ma alla fine il giudice ha scarcerato lo spacciatore con il divieto di dimora in Emilia Romagna, Piemonte, Liguria, Veneto e Toscana. Il processo a suo carico si svolgerà a fine luglio.
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