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cuochi e solidarietà

Lo chef Vezzani cucina all’Antoniano sulle orme di Bottura

Lo chef Vezzani cucina all’Antoniano sulle orme di Bottura

Il cuoco stellato del Cà Matilde è stato alla mensa bolognese, gustosi e creativi i piatti preparati per le famiglie bisognose

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REGGIO EMILIA. Lo chef stellato Andrea Incerti Vezzani come Massimo Bottura. Vezzai infatti ha messo a disposizione la sua professionalità e amore per la cucina a favore degli ospiti della mensa dell’Antoniano di Bologna, la struttura che da maggio 2016 ha aperto anche a cena per le famiglie in difficoltà.

L’apertura serale della mensa è stata realizzata grazie alla collaborazione dell’associazione Chef To Chef e del progetto Food for Soul di Massimo Bottura. E tutto questo è stato possibile grazie alla disponibilità e gratuità di 40 Chef che a turno dedicheranno le loro competenze e la loro creatività a favore dei più bisognosi.

Il menù dello chef si è orientato sulla disponibilità di ingredienti semplici, offerti da aziende che collaborano con il progetto, e ha dedicato impegno nella preparazione con attenzione all’equilibrio nutrizionale, mantenendo l’importanza della cura estetica nella presentazione dei piatti. Perché, come si dice in questi casi, “si mangia anche con gli occhi”.

Il risultato? Tanti apprezzamenti da parte dei commensali che hanno gustato una cucina piena di calore, sensibilità e accoglienza. Il menù era composto da un’insalata di pasta con panzanella, polpettone di manzo e pollo alla verza, funghi Champignon, fattuta di melanzane e patate, macedonia di frutta fresca e infine un gustoso budino di albicocche. Andrea Incerti Vezzani è lo chef del ristorante Locanda Cà Matilde, aperto con la moglie Marcella in provincia di Reggio Emilia, precisamente a Rubbianino di Quattro Castella.

La grande passione per la tradizione culinaria della sua Emilia, e l’interesse verso le preparazioni del passato, lo hanno spinto ad intraprendere la carriera del cuoco. Con il diploma di scuola alberghiera alle spalle e tante stagioni in ricercati ristoranti ha sviluppato un sentimento forte, d’amore e di rispetto per la cultura culinaria “contadina”, che Vezzani interpreta oggi a “Cà Matilde” giocando su attenti abbinamenti, o su equilibrati contrasti, degli ingredienti. Innovando ma al tempo stesso rispettando la grande tradizione culinaria Emiliana.
 

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