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Reggio Emilia, l'università punta su corsi online e aumenta l'offerta

di Luigi Vinceti
Reggio Emilia, l'università punta su corsi online e aumenta l'offerta

Arrivano lezioni in inglese in collaborazione con altri atenei, modalità telematiche per Educazione e Comunicazion

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REGGIO EMILIA. Continua l’ascesa di doti e meriti di Unimore. L’ateneo reggiano-modenese è stato infatti promosso dal Censis ed inserito fra le grandi università italiane per le iscrizioni superiori a 20 mila unità. Poi, in questa nuova classificazione, ha ottenuto il quarto posto con giudizi di eccellenza per la didattica delle laurea triennali e conquistato ben tre primi posti assoluti con Ingegneria, Professioni Sanitarie, Agraria.

Si presenta dunque in grande spolvero all’apertura delle immatricolazioni per l’anno accademico 2017-2018 che cominciano lunedì 17 luglio. E da domani vengono illustrati i corsi. In tale previsione alcune importanti novità sono state annunciate ieri in una video conferenza che ha registrato nella sede di Modena le presenze del Rettore Angelo Oreste Andrisano, del pro rettore modenese Sergio Ferrari, del delegato alla didattica Marco Sola e del pro rettore di Reggio Riccardo Ferretti. Nel centro E-Learnig di viale Allegri erano invece i direttori di dipartimento Giorgio Zanetti (Educazione Scienze Umane) e Anna Maria Martini (Comumicazione ed Economia).

ISCRIZIONI. Da quest’anno tutte le procedure di richiesta di ammissione ai corsi dovranno svolgersi esclusivamente online (immatricolazione@unimore.it) a conferma di un’attenzione crescente all’uso di tecnologie informatiche che saranno utilizzate anche per partecipare a cicli didattici. Soprattutto a favore di studenti che non riescono, per ragioni di lavoro o motivi residenziali, a partecipare a tutte le lezioni in aula.

In 9 corsi di studio sono proposte modalità miste con erogazione telematica di una quota significativa di attività formative comunque non oltre i due terzi delle attività complessive. Ciò interessa in particolare, per Reggio, Educazione e Scienze Umane oltre che Comunicazione ed Economia. Complessivamente i corsi di laurea a numero chiuso sono 31 (serve un test d’ammissione) di cui 22 lauree di primo livello (triennale), 5 lauree magistrali a ciclo unico e 4 magistrali biennali. Nove quelli reggiani.

OFFERTA FORMATIVA. Nel nuovo anno accademico salgono ad 81 (erano 77) i corsi di laurea complessivi: 60 a Modena e 21 a Reggio. Alla sede reggiana è affidata la formazione di 12 lauree di primo livello (triennali), un corso di laurea magistrale a ciclo unico ed otto magistrali biennali. Complessivamente Unimore propone trentanove lauree triennali, trentasei magistrali biennali e 6 magistrali a ciclo unico della durata di 5/6 anni. Queste ultime sono: Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, Farmacia, Giurisprudenza, Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria, Scienze della Formazione Primaria.

In questo contesto si inseriscono alcune delle novità principali annunciate ieri dai vertici accademico di Unimore. Come l’introduzione di tre nuovi corsi interateneo. Sono tutti in lingua inglese e riguardano l’Advance Automotive Engineering (aspetti di ingegneria meccanica di veicoli a due o quattro ruote) con sede in Unimore; l’Advanced Automotive Electronic Engineering (basato sull’elettronica) collegato all’ateneo di Bologna; e l’Innovation Design (disegno industriale) collegato all’ateneo di Ferrara. Per finire con la nuova laurea triennale in Ingegneria del veicolo (questa in lingua italiana) che si caratterizza per il legame con le industrie del settore automobilistico presenti nel nostro territorio (Ferrari, Maserati, Alfa Romeo, Magneti Marelli, Dallara, Ducati, Scuderia Toro Rosso, Lamborghini e via dicendo).

INTERATENEO. Spicca in questi nuovi percorsi di studio e nei corsi già attivi un sempre più ampio collegamento con vari centri accademici. Unimore intreccia infatti progetti sia con sedi universitarie della Regione quali Bologna, Parma e Ferrara, che con poli più lontani come Roma Tor Vergata, Torino, San Marino.

COSTI. La tassazione massima, che era invariata da tre anni, è aumentata di 50 euro per le situazioni reddituali più elevate. Introdotte però anche facilitazioni: l’importo viene riscosso in quattro rate; è concesso l’esonero per redditi inferiori ai 23 mila euro ed una riduzione dei contributi per Isee fino a 45.000 euro. Premi infine per chi si diploma con voti altissimi e per i non residenti.
 

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