Rientra in Italia con il cognome della moglie dopo essere stato espulso: 39enne assolto
Era rientrato due anni dopo essere stato espulso dall’Italia e la polizia lo aveva arrestato. Il 39enne georgiano Koba Kukharski, difeso dall’avvocato Nicola Tria, ieri è stato assolto dal giudice...
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Era rientrato due anni dopo essere stato espulso dall’Italia e la polizia lo aveva arrestato. Il 39enne georgiano Koba Kukharski, difeso dall’avvocato Nicola Tria, ieri è stato assolto dal giudice Stefano Catellani (nella foto) perché il fatto non sussiste. Lo straniero era stato arrestato dopo essersi presentato in questura con un passaporto intestato a Koba Ugrelidze. Le impronte digitali hanno rivelato che era stato espulso con un altro cognome. In aula l’avvocato ha spiegato che il suo assistito dopo essersi sposato ha assunto il cognome della moglie ucraina (come è consentito fare in quel Paese). Lo straniero ha poi chiesto il ricongiungimento con la moglie, legalmente residente in Italia. Il difensore ha spiegato che il 39enne non intendeva aggirare la legge, in quanto sapeva che le impronte digitali avrebbero fatto emergere il provvedimento a suo carico.
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