rubiera, l’odissea del fornaio
Bertarini è finalmente a casa
È tornato in Italia ieri, nel giorno del compleanno della figlia
2 MINUTI DI LETTURA
RUBIERA. Patrizio Bertarini, il fornaio rubierese colpito da una sepsi fulminante mentre era a Tenerife, è tornato a casa. Ad annunciarlo, sul suo profilo Facebook, è il sindaco di Rubiera, Emanuele Cavallaro: «È arrivato oggi (ieri con chi legge, ndr) con un volo di linea dotato di assistenza sanitaria. La Croce Rossa Italiana- Comitato locale di Rubiera lo ha poi trasportato all’ospedale di Baggiovara, dove ha iniziato una serie di esami e controlli specialistici che lo terranno “isolato” ancora per qualche giorno».
Epilogo impensabile, fino a qualche settimana fa. Dopo essere rimasto in coma per quattro settimane ed essersi visto amputare gambe e mani per evitare una ricaduta fatale, Bertarini ha poi dovuto chiedere aiuto ad amici e concittadini per tornare in Italia: ormai senza lavoro da mesi, infatti, da solo non sarebbe riuscito a pagare il viaggio di rientro.
E la gioia aumenta nello scoprire che, ieri, era il compleanno di sua figlia Valentina. «Direi che regalo più bello non potesse ricevere», scrive sempre il sindaco Cavallaro. Adesso non resta che pensare ai festeggiamenti: «Dobbiamo organizzare un momento, tutti insieme, per dirgli bentornato – orchestra il primo cittadino sul suo social –. Che ne dite di una spaghettata per far festa e continuare a fare un po’ di solidarietà insieme, dato che il percorso è ancora lungo e difficile? La famiglia ringrazia tutti, uno per uno, coloro che in queste settimane hanno scelto di aiutarli. Credo che davvero si possa essere orgogliosi della comunità che siamo». E chi vuole dare una mano, si faccia avanti.
Epilogo impensabile, fino a qualche settimana fa. Dopo essere rimasto in coma per quattro settimane ed essersi visto amputare gambe e mani per evitare una ricaduta fatale, Bertarini ha poi dovuto chiedere aiuto ad amici e concittadini per tornare in Italia: ormai senza lavoro da mesi, infatti, da solo non sarebbe riuscito a pagare il viaggio di rientro.
E la gioia aumenta nello scoprire che, ieri, era il compleanno di sua figlia Valentina. «Direi che regalo più bello non potesse ricevere», scrive sempre il sindaco Cavallaro. Adesso non resta che pensare ai festeggiamenti: «Dobbiamo organizzare un momento, tutti insieme, per dirgli bentornato – orchestra il primo cittadino sul suo social –. Che ne dite di una spaghettata per far festa e continuare a fare un po’ di solidarietà insieme, dato che il percorso è ancora lungo e difficile? La famiglia ringrazia tutti, uno per uno, coloro che in queste settimane hanno scelto di aiutarli. Credo che davvero si possa essere orgogliosi della comunità che siamo». E chi vuole dare una mano, si faccia avanti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google