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La comunità egiziana in crisi El Shafei: «Siamo sempre meno»

La comunità egiziana in crisi El Shafei: «Siamo sempre meno»

REGGIO EMILIA. «Vogliamo far rivivere la Comunità egiziana di Reggio, la prima a nascere in Italia». Gaber El Shafei, fondatore e presidente del Centro sociale culturale italo-egiziano, intende...

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REGGIO EMILIA. «Vogliamo far rivivere la Comunità egiziana di Reggio, la prima a nascere in Italia». Gaber El Shafei, fondatore e presidente del Centro sociale culturale italo-egiziano, intende rinnovare il lavoro portato avanti da Hassan Salama.

Era il novembre del 2012 quando l’allora presidente della Comunità, uno dei primi a trasferirsi nella città del Tricolore dall’Egitto, scomparve a 58 anni per un malore in casa. «Da allora l’associazione non ha un rappresentante», denuncia El Shafei. Il presidente del Centro sociale lancia quindi un appello alle nuove generazioni «a partecipare a organizzare un’assemblea per eleggere il comitato esecutivo, formato dal presidente, dal segretario e da un tesoriere, cui affidare il compito di amministrare e dirigere l’associazione».

Un appello rivolto soprattutto alle seconde generazioni, «le più difficili da coinvolgere». Sulla sede El Shafei ipotizza di «prendere un circolo», annunciando due progetti. «Intendiamo aprire una scuola professionale ad Alessandria d’Egittto – anticipa El Shafei – e poi c’è il progetto di riunire la comunità egiziana. Oltre trecento persone a Reggio provenienti dall’Egitto hanno la cittadinanza italiana; tuttavia, prima c’erano oltre 800 persone nella Comunità egiziana».

Il calo è certificato da un’elaborazione dei dati Istat, che presenta dati provinciali. Nel 2011 erano 1.797 gli egiziani residenti nel Reggiano, di cui 1.346 maschi e 451 femmine. L’elevata concentrazione di uomini è rimasta una costante anche lo scorso anno, l’ultimo di cui sono disponibili le cifre in tema. Il numero totale s’è però abbassato a 1.215 (911 maschi e 304 femmine).

Il vero crollo s’è registrato nel 2012, ovvero l’anno dopo il più alto valore fatto segnare dal 2004 al 2016. Quell’anno, infatti, gli egiziani residenti sul nostro territorio divennero 1.133, ovvero 664 in meno rispetto al 2011. Una diminuzione, seppur meno lieve, si riscontrò l’anno dopo, quando gli egiziani sul territorio divennero 1.082. Nel 2014 gli arrivi aumentarono e così la cifra salì a quota 1.501. L’anno dopo (siamo così al 2015) le presenze scesero però a 1.320, comunque 105 in più rispetto a dodici mesi fa.

Le 1.797 presenze del 2011 rappresentavano la cima di un percorso in crescita. Dal 2004, infatti, le presenze erano cresciute costantemente: da 804 sono passate a 1.134 nel 2005, a 1.230 nel 2006, a 1.320 nel 2007, a 1.353 nel 2008, a1.409 nel 2009, a 1.542 nel 2010 e, appunto, 1.797 nel 2011.

«Contiamo di partire tra circa un mese – conclude El Shafei – e abbiamo in mente un incontro in una pizzeria reggiana per iniziare a discutere sui passi da compiere per far rinascere la Comunità egiziana a Reggio».(g.f.)

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