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credito alle imprese agricole 

Muraro presidente di Agrifidi Bilancio 2016 ancora in rosso

REGGIO EMILIA. La società Agrifidi si rinnova. Nell’ultima assemblea generale dei soci sono state cambiate le cariche dell’organo che unisce oltre 5mila imprese agricole delle province di Reggio,...

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REGGIO EMILIA. La società Agrifidi si rinnova. Nell’ultima assemblea generale dei soci sono state cambiate le cariche dell’organo che unisce oltre 5mila imprese agricole delle province di Reggio, Ferrara e Modena.

Il nuovo presidente è Domenico Muraro, supportato dai vice Marcello Vezzani e Roberto Rustichelli. Del consiglio di amministrazione dell’area reggiana fa parte Marcello Vezzani (vicepresidente del Cda e delegato dell’area di Coldiretti), Antenore Cervi (consigliere - Cia), Giovanni Gobetti (consigliere - Ugc) e Lorenzo Melioli (consigliere - Confagricoltura). Sono dodici i rappresentanti del Comitato tecnico territoriale della nostra area. Ne fanno parte in modo effettivo Giuseppe Carini (Ugc), Fausto Castagnetti (Coldiretti), Mario Notari (Confagricoltura), Antonio Senza (Cia), Matteo Caramaschi (ConfCoop) e Luigi Peri (Lega Coop). I supplenti per le rispettive sigle sono: Omar Manzini, Morena Pioli, Igor Taglini, Marco Padulini, Alberto Lasagni e Luigi Tamburini. Saluta, invece, Francesco Romano, presidente che ha lasciato le redini a Muraro.

Durante l’assemblea è stato approvato il bilancio 2016. Nel 2016 il confidi ha garantito 563 operazioni di finanziamento per 30,8 milioni di euro, principalmente finalizzate alla conduzione aziendale, ed erogato 596 mila Euro di contributi in abbattimento tassi. Pur tra le difficoltà economiche del mondo agricolo, le insolvenze sono rimaste sotto controllo e il confidi ha provveduto a chiudere vecchie posizioni con un esborso complessivo di 82.140 euro, importo già rettificato nel Fondo Rischi garanzie prestate, a fronte di una dotazione patrimoniale di oltre 7,2 milioni di euro.

Il confidi cede nel 2016 un disavanzo di 74.672 euro, ampiamente coperto dai Fondi patrimoniali disponibili e, attraverso la riorganizzazione aziendale avvenuta a fine 2016, sono state gettate le basi per un rapido ritorno all’equilibrio gestionale ed al rilancio dell’operatività a favore delle imprese associate.

Diversi i cambiamenti e le criticità a cui il confidi ha cercato di dare risposte concrete per favorire l’accesso al credito delle imprese associate: dall’omogeneizzazione delle procedure dopo l’aggregazione, al passaggio dalla garanzia sussidiaria alla garanzia a prima richiesta, alle minori risorse degli enti e ad un’aumentata selettività del credito. Muraro ha ringraziato per la fiducia e ha poi chiesto una collaborazione convinta con le banche convenzionate per supportare le imprese nel la propria ristrutturazione debitoria, ove necessario, e soprattutto per accompagnale nei progetti di sviluppo per gli investimenti.

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