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Nascondeva in casa quadri e statue rubate

REGGIO EMILIA. Custodiva nella sua casa a Reggio Emilia due teste di angeli di un altare e due dipinti in olio del '700, tutta merce rubata in Piemonte. Sono dieci in totale le opere d’arte...

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REGGIO EMILIA. Custodiva nella sua casa a Reggio Emilia due teste di angeli di un altare e due dipinti in olio del '700, tutta merce rubata in Piemonte. Sono dieci in totale le opere d’arte recuperate dai carabinieri di Ancona in un’operazione che si è svolta fra Marche, Piemonte Lazio ed Emilia-Romagna. I reperti, datati fra il 1600 e il 1700, hanno un valore complessivo stimato di 100mila euro mentre sono quattro le persone indagate per ricettazione.

La prima operazione, iniziata nel 2014, è partita da un controllo dei militari da un antiquario della provincia di Macerata in cui sono stati trovati quattro pezzi tutti rubati a Torino nel 2006. L'altra indagine, invece, è partita nell’agosto 2016 da una verifica su due teste di angeli di un altare, che risultavano ridipinte male al restauro, e due putti posseduti da un antiquario romano. Tutti erano stati rubati nel giugno 2015 in provincia di Vercelli. I primi erano stati portati via da un santuario mentre i secondi da una chiesa.

Gli angeli sono stati ritrovati a casa di un collezionista reggiano che era in possesso anche di due dipinti in olio del ’700, ritratti di un notaio e di sua sorella, rubati in una casa di Alessandria nell’aprile 2001.

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