Reggio Emilia, Forza Nuova: "La sinistra ha paura di perdere consensi"
Il coordinatore Mattia Piras: "Contro di noi un accanimento, ma non ci fermeremo"
REGGIO EMILIA. «La sinistra ha paura di perdere consensi dopo la batosta nei vari Comuni e quindi si accanisce contro i gruppi che definisce neofascisti». La pensa così Mattia Piras, coordinatore di Forza Nuova Emilia. Il nome del gruppo è tra i più influenti nella mappa virtuale stilata dall’Anpi. Nella cartina in rete sono stilate 2.700 pagine del fascismo e dell’estremismo su destra che appaiono nei social network.
Sul nostro territorio, oltre al gruppo di FN, appaiono anche il Fronte Nazionale, la Rinascita e la Sovranità. La terza rappresentanza è riconducibile a Casa Pound, l’altra maxi-realtà di estrema destra italiana con Forza Nuova.
«La demagogia antifascista ha esaurito il suo tempo – commenta Piras – perché i giovani sono sempre più interessati ad altro. Tra vent’anni anche il mito della Resistenza sarà passato per i giovani, così sarà più difficile tenere alta l’ideologia anticomunista».
Il coordinatore esprime solidarietà per Gianni Scarpa, il gestore dello stabilimento balneare di Chioggia (Venezia) a cui è stato imposto di togliere i cartelli legati al fascismo. «Si mette il naso in manifestazioni, feste o strutture private – riprende Piras – e ciò è compiuto da chi crede di avere lo scettro di tutta la realtà. Anche il Movimento 5 Stelle ha riscontrato a livello nazionale un accanimento liberticida».
Per il segretario del Partito democratico, Matteo Renzi, liberticida era il fascismo. «Se un alieno sentisse la dichiarazione fatta dall’ex premier direbbe che è lui di estrema destra», la risposta del coordinatore in merito.
Resta il fatto che un parlamentare del Pd, Emanuele Fiano, ha presentato in Parlamento una proposta di legge in cui s’introduce un nuovo articolo nel codice penale per aumentare le misure contro chi sostiene immagini e contenuti propri del periodo fascista e nazista. «Siamo assolutamente contrari alla sua proposta – riprende il coordinatore – perché è fortemente liberticida. Nessuno di noi è in grado di riedificare il partito fascista e nessuno lo intende ricostituire perché sarebbe fuori dalla storia».
Per Piras è superata la definizione di fascista e anche di neofascista. «Chi si rifà al fascismo come noi pensa che il fascismo abbia lasciato un retaggio positivo – prosegue il coordinatore – ma anche il termine antifascista è superato. A sinistra si sentono perdere la terra sotto i piedi, hanno avuto batoste in tutti i Comuni e si sentono in pericolo di sparire».
Il coordinatore non risparmia parole di critica al presidente della Camera, Laura Boldrini, la quale secondo lui «sta conducendo una campagna su Facebook che si commenta da sola». La sinistra deve essere per lui combattuta anche a livello locale. «A Reggio c’è una situazione non facile – ammette Piras – perché ci sono tanti antagonisti, come a Bologna e a Modena. In ogni caso, il nucleo si sta allargando e stiamo lavorando molto, soprattutto in provincia. Il campo di battaglia è e sarà quello dell’immigrazione. Noi siamo presenti dove ci sono state invasioni di finti profughi. Anche a Reggio siamo stati presenti a una fiaccolata per dire basta».
Una fiaccolata è stata fatta anche dai migranti in città, pochi giorni. «Prima o poi si arriverà a questo punto in tutte le città dell’Emilia – aggiunge Piras – ovvero che gli immigrati faranno manifestazioni per chiedere la cittadinanza». Nei mesi scorsi c’è stata un’azione oltre Secchia contro il circolo di destra Terra dei Padri. «C’è ancora chi sostiene che uccidere un fascista non sia un reato – conclude il coordinatore – ma noi continuiamo e continueremo la nostra lotta politica contro il sistema».(g.f.)
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