il ricordo di amiCI E COLLEGHI
Canzoni, lettere e messaggi Il pianto del sindaco Malavasi
REGGIOLO . Tanti i ricordi e messaggi letti in chiesa per l’addio a Bernardelli. Un amico di Cristiano, dopo aver letto una lettera firmata da amici, ha voluto leggere il testo della canzone di Bjork,...
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REGGIOLO . Tanti i ricordi e messaggi letti in chiesa per l’addio a Bernardelli. Un amico di Cristiano, dopo aver letto una lettera firmata da amici, ha voluto leggere il testo della canzone di Bjork, “All is full of love” (“Tutto è pieno d'amore”) che faceva parte di una compilation che qualche anno prima gli aveva regalato Cristiano.
Poi il messaggio letto con la voce rotta dal pianto dal sindaco di Correggio, Ilenia Malavasi: «Dal giorno dell’incidente mi fermavano per chiedermi come stavi. Sei stato un uomo che si è fatto voler bene da tutti».
Anche il decano degli architetti Walter Baricchi, tramite un collega, ha voluto mandare un pensiero: «Ho conosciuto Cristiano in occasione del sisma del 2012, quando era responsabile tecnico del Comune di Reggiolo. Dal profilo mai sopra tono, competente e professionale. Un prezioso collega e un amico sincero». Poi una poesia: «Un salmo di Dio per augurare buon viaggio a Cristiano». E una lettera scritta da Rachele di Genova, letta da un amico, che ha aggiunto un pensiero personale: «È difficile rinunciare alle tue telefonate dalla macchina, spesso giustificate con “non c’era nulla alla radio”, alla tua forza che mi viene da paragonare ad un paesaggio emiliano: apparentemente placido e pacifico, ma mosso nel profondo da inesorabili trasformazioni». Ed infine l’altra sorella Daniela: quasi parlando in prima persona al fratello, ha ringraziato il personale del reparto di neurorianimazione di Lecco per l’umanità. Poi Daniela gli ha dedicato la canzone “Questa è la mia vita”, di Luciano Ligabue: «Veniteci a trovare anche “dopo”, se ve la sentite. Ci farete tanto piacere». (m.p.)
Poi il messaggio letto con la voce rotta dal pianto dal sindaco di Correggio, Ilenia Malavasi: «Dal giorno dell’incidente mi fermavano per chiedermi come stavi. Sei stato un uomo che si è fatto voler bene da tutti».
Anche il decano degli architetti Walter Baricchi, tramite un collega, ha voluto mandare un pensiero: «Ho conosciuto Cristiano in occasione del sisma del 2012, quando era responsabile tecnico del Comune di Reggiolo. Dal profilo mai sopra tono, competente e professionale. Un prezioso collega e un amico sincero». Poi una poesia: «Un salmo di Dio per augurare buon viaggio a Cristiano». E una lettera scritta da Rachele di Genova, letta da un amico, che ha aggiunto un pensiero personale: «È difficile rinunciare alle tue telefonate dalla macchina, spesso giustificate con “non c’era nulla alla radio”, alla tua forza che mi viene da paragonare ad un paesaggio emiliano: apparentemente placido e pacifico, ma mosso nel profondo da inesorabili trasformazioni». Ed infine l’altra sorella Daniela: quasi parlando in prima persona al fratello, ha ringraziato il personale del reparto di neurorianimazione di Lecco per l’umanità. Poi Daniela gli ha dedicato la canzone “Questa è la mia vita”, di Luciano Ligabue: «Veniteci a trovare anche “dopo”, se ve la sentite. Ci farete tanto piacere». (m.p.)
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