Il rocker si racconta «Tutto cominciò il 3 luglio 1997»
«Tutto cominciò il 3 luglio 1997». A scriverlo è lo stesso Luciano Ligabue, in occasione della ricorrenza di una lettera ricevuta da Domenico Procacci, produttore di Fandango. Quest’ultimo si era...
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«Tutto cominciò il 3 luglio 1997». A scriverlo è lo stesso Luciano Ligabue, in occasione della ricorrenza di una lettera ricevuta da Domenico Procacci, produttore di Fandango. Quest’ultimo si era interessato alle canzoni del Liga e chiedeva un incontro «per parlare del come e se si potesse scrivere Il Bar Mario e farne un film, per capire, alla fine, se ci sono quelle sintonie che fanno sì che certe persone si trovino e facciano delle cose insieme, magari belle». Un anno dopo quelle «cose belle» erano realizzate nel film “Radiofreccia”, il primo che vede Ligabue come regista. Non sarà l’ultimo. Infatti, quattro anni dopo (siamo al 2002) ecco arrivare “Da zero a dieci”, prodotto ancora insieme a Procacci. In entrambi i film c’è un cameo che vede il Liga davanti alla cinepresa. Passano circa quindici anni e sembra che le aspirazioni cinematografiche di Ligabue siano un po’ passate in cavalleria quando ecco che arriva “Made in Italy”. Il titolo è scelto in base al tour che il rocker di Correggio lancia in tutta Italia dal 14 febbraio ad Acireale (Catania) al 4 novembre a Cagliari. “Made in Italy”, è anche il nome del suo ultimo album.
La vicenda narra la storia di Riko, una sorta di alter ego di Ligabue, interpretato da Stefano Accorsi. Il protagonista è un uomo diviso tra il lavoro e l’affetto per la controparte femminile, sul set rappresentata da Kasia Smutniak. Resta da scoprire se Liga comparirà come attore pure nella sua terza pellicola.
La vicenda narra la storia di Riko, una sorta di alter ego di Ligabue, interpretato da Stefano Accorsi. Il protagonista è un uomo diviso tra il lavoro e l’affetto per la controparte femminile, sul set rappresentata da Kasia Smutniak. Resta da scoprire se Liga comparirà come attore pure nella sua terza pellicola.
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