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«Investimenti, servono cento milioni»

di Gabriele Farina
«Investimenti, servono cento milioni»

Il presidente Manghi lancia l’allarme: «Tagli ancora insostenibili». E parte la proposta per cambiare la legge Delrio

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REGGIO EMILIA. La Provincia approva il bilancio di previsione 2017 nonostante «un calo drammatico degli investimenti», come lo definisce il suo presidente, Giammaria Manghi. Le cifre che fornisce sono impietose: «Per mantenere dignitosamente le strade, i ponti e gli edifici avremmo bisogno di 100 milioni di euro». Nel testo approvato all’unanimità ne figurano poco più di 16 milioni, vale a dire oltre un sesto in meno.

Segno negativo anche per le entrate dell’ente, scese a quota 46 milioni con una riduzione del 5,3%. Non solo, aumentano anche i tagli dello Stato. Dal 2008 a oggi, secondo i dati della Provincia, le risorse da Roma si sono ridotte di quasi 110 milioni di euro, di cui più 29 milioni quest’anno. Tagli per Manghi «insostenibili». Per lui avrebbero avuto senso se le Province fossero state abolite con il referendum costituzionale del 4 dicembre 2016. Così non è stato e quindi il presidente annuncia una proposta di modifica della legge Delrio. Giungerà a ottobre e «ci sarà chi invocherà elezioni dirette e la trasformazione in enti di primo grado», come anticipa Manghi.

Un altro dato che preoccupa l’ente riguarda un disavanzo di 6,6 milioni di euro dallo Stato. La cifra è rilasciata dalla società per azioni Soluzioni per il Sistema Economico (Sose), costituita dallo stesso ministero dell’Economia e delle Finanze (all’88%) e dalla Banca d’Italia (al 12%).

Pensare che la Provincia ha un avanzo di amministrazione di oltre 13 milioni di euro, di cui più di 7 milioni libero da vincoli; tuttavia, può applicare tali risorse con il contagocce e infatti ne aggiunge meno di 2 milioni a bilancio in virtù del pareggio preventivo disposto dal patto di stabilità. «A metà marzo abbiamo presentato un esposto in Procura», ribadisce Manghi citando che l’articolo 119 della Costituzione determina “l’autonomia finanziaria e di spesa” per le Province.

Cosa succede, invece? Le entrate e le spese coincidono e hanno un valore che di poco supera i 115 milioni di euro. Per la manutenzione ordinaria dei 950 chilometri delle strade provinciali sono assegnati 4,3 milioni di euro e 1,5 milioni sono destinati al consolidamento delle vie danneggiate da frane. Cinque milioni vanno alle 21 scuole provinciali, di cui il 76% (3,8 milioni) al nuovo polo “Scienze della Terra” e il restante 24% (1,2 milioni) alla manutenzione e al consolidamento degli istituti.

Tra le entrate, la diminuzione più netta riguarda le assicurazioni per le auto, calate di oltre 400mila euro nonostante l’imposta provinciale di trascrizione abbia un aumento di quasi 200mila euro. Le multe si attestano a 4,4 milioni. La Provincia ha risparmiato 9 milioni per un anno, sospendendo il pagamento delle rate con la Cassa depositi. Inoltre, punta forte sulle alienazioni: Magazzini Ex Car e caserma di corso Cairoli hanno fruttato circa 4 milioni, ora l’ente punta su Palazzo Trivelli e l’ex Opg per fare cassa.

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