Malore in ditta, muore un operaio
Pritam Singh stava uscendo per scioperare con i colleghi della Padana Tubi
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GUASTALLA. La tensione legata allo sciopero della Padana Tubi si è ulteriormente acuita, ieri mattina, a causa del fatale malore che ha colpito un operaio di origine indiana. Si stava cambiando e si apprestava a uscire dalla fabbrica con i colleghi per aderire allo sciopero, quando all’improvviso si è sentito male. A nulla è valsa la corsa in ospedale, dove è morto poco dopo il suo arrivo.
A perdere la vita è stato il 61enne Pritam Singh, volto storico dell’azienda guastallese, nella quale lavorava da circa vent’anni.
L’uomo abitava a Luzzara con la famiglia (moglie e due figlie) ed era stimato e benvoluto dai colleghi e dai superiori, che ne hanno sempre apprezzato il carattere riservato ma allo stesso tempo generoso e rispettoso.
Pritam Singh in un primo tempo ha accusato dei problemi respiratori. Le persone che erano assieme a lui hanno prontamente avvisato un collega volontario della Croce Rossa, che si è subito adoperato per le manovre di rianimazione. Le condizioni di Pritam Singh sono parse subito molto gravi. Sul posto sono giunte anche l’automedica e l’ambulanza dal vicino ospedale di Guastalla. Ma l’uomo non ce l’ha fatta, ed è morto poco dopo l’arrivo al pronto soccorso guastallese. A stroncarlo, dopo le varie ipotesi fatte al momento del malore, sembra sia stato un ictus. L’improvvisa morte del collega ha sconvolto i lavoratori della Padana Tubi, abituati a condividere con lui ogni giorno in azienda. Alcuni di loro hanno anche provato a chiedere una sospensione temporanea della produzione, ma senza successo.
All’esterno dell’azienda i colleghi hanno attaccato sulla bandiera del sindacato un messaggio di cordoglio, esprimendo la propria vicinanza alla famiglia Singh, a firma della Rsu e della Fiom. (a.v.)
A perdere la vita è stato il 61enne Pritam Singh, volto storico dell’azienda guastallese, nella quale lavorava da circa vent’anni.
L’uomo abitava a Luzzara con la famiglia (moglie e due figlie) ed era stimato e benvoluto dai colleghi e dai superiori, che ne hanno sempre apprezzato il carattere riservato ma allo stesso tempo generoso e rispettoso.
Pritam Singh in un primo tempo ha accusato dei problemi respiratori. Le persone che erano assieme a lui hanno prontamente avvisato un collega volontario della Croce Rossa, che si è subito adoperato per le manovre di rianimazione. Le condizioni di Pritam Singh sono parse subito molto gravi. Sul posto sono giunte anche l’automedica e l’ambulanza dal vicino ospedale di Guastalla. Ma l’uomo non ce l’ha fatta, ed è morto poco dopo l’arrivo al pronto soccorso guastallese. A stroncarlo, dopo le varie ipotesi fatte al momento del malore, sembra sia stato un ictus. L’improvvisa morte del collega ha sconvolto i lavoratori della Padana Tubi, abituati a condividere con lui ogni giorno in azienda. Alcuni di loro hanno anche provato a chiedere una sospensione temporanea della produzione, ma senza successo.
All’esterno dell’azienda i colleghi hanno attaccato sulla bandiera del sindacato un messaggio di cordoglio, esprimendo la propria vicinanza alla famiglia Singh, a firma della Rsu e della Fiom. (a.v.)
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