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Marito e moglie muoiono a poche ore l’uno dall’altra

di Ambra Prati
Marito e moglie muoiono a poche ore l’uno dall’altra

Montecchio: doppio funerale ieri per Pietro Albertini e Edmea “Maria” Reverberi La nuora: «Sembra si siano chiamati». Il figlio gestisce il ristorante “La Grattugia”

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MONTECCHIO. Marito e moglie sono morti a meno di meno di 24 ore di distanza, in due ospedali diversi, dopo quasi 60 anni di vita insieme. «Non si può dire che Pietro sia morto di crepacuore – dice la nuora – perché non gli abbiamo detto che la moglie non c’era più. Stava male e non era nelle condizioni per ricevere la notizia. Però, certo, sembra che si siano “chiamati”, e che lui se lo sentisse, è stata una coincidenza troppo strana».

Sono stati uniti nella vita e nella morte da questo mondo, Pietro Albertini, 87 anni compiuti il 12 luglio, ed Edmea “Maria” Reverberi, 85 anni, detta “Finela” (questo era il soprannome ereditato dal fratello), coppia montecchiese doc nonché genitori di Maurizio Albertini, titolare assieme alla moglie Maria Teresa Bonetti del ristorante di Villa Aiola “La Grattugia”, chiuso tre giorni per lutto. «Siamo stati chiusi martedì e mercoledì; giovedì è il nostro giorno di riposo – spiega Teresa –. Domani (oggi per chi legge, ndr) riapriremo». Anche il figlio minore, Daniele, è conosciuto per il suo lavoro di elettricista. Gli anziani genitori e i due figli, con le rispettive famiglie, abitano insieme in una palazzina in via Luigi Reverberi, l’ultimo edificio verde della via chiusa, a pochi metri dal cimitero e dal santuario. Pietro Albertini è conosciuto in paese per aver lavorato per la Sip, l’azienda telefonica. “Maria” invece era operaia alla Capolo e cuoca provetta; spesso dava una mano nelle cucine delle feste Pd. Maria era ammalata e aveva problemi di deambulazione. È morta martedì alle 10.30 al Santa Maria Nuova di Reggio, dove doveva essere sottoposta a una operazione. Pietro invece godeva di buona salute, nonostante gli acciacchi. Martedì sera, all’improvviso, si è aggravato e mercoledì mattina, alle 7.30, è morto all’ospedale di Montecchio. Solo due settimane prima, Pietro era stato visto al cimitero, dove la famiglia ha una cappella e dove andava a far visita al nipote, morto in tenera età in un incidente stradale a Cuba assieme alla mamma, prima moglie di Daniele.

«Sapevamo che Maria stava per andarsene, mentre non ce l’aspettavamo per Pietro. Avevano festeggiato le nozze d’oro. Persone vecchio stampo», conclude la nuora. Ieri pomeriggio, al santuario della Beata Vergine dell’Olmo, si è svolto il doppio funerale, con i due feretri uno a fianco all’altro addobbati di fiori bianchi e gialli. Edmea e Pietro lasciano i figli Maurizio e Daniele, le nuore Teresa e Jenni, i tre nipoti Elena, Andrea e Lenni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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