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Tutte le tappe della lunga vertenza

Una lunga e difficile vertenza. È quella che stanno vivendo i dipendenti della Terex di Lentigione di Brescello, società venduta ad inizio anno ai finlandesi della Konecranes. Un'operazione da un...

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Una lunga e difficile vertenza. È quella che stanno vivendo i dipendenti della Terex di Lentigione di Brescello, società venduta ad inizio anno ai finlandesi della Konecranes. Un'operazione da un milione e 126mila di euro che ha coinvolto le due multinazionali, e che da allora tiene in fibrillazione i 150 dipendenti reggiani, che ricordano ancora molto bene cosa ha voluto dire, nel 2009, il passaggio dalle Officine Reggiane di Fantuzzi al gruppo americano. A pochi mesi dalla cessione dello stabilimento ai finlandesi, i timori per il futuro erano già molto forti nella Bassa. Anche in conseguenza dri sei milioni di euro di perdite nel bilancio 2016 e di uno stabilimento da 30 mila metri quadri considerato sproporzionato rispetto alle attuali produzioni. Di qui la lunga mobilitazione dei sindacati, che sin dal marzo scorso hanno messo in atto una serie di iniziative di protesta. Fra queste, uno sciopero di 52 ore organizzato a maggio, in occasione della convocazione di un tavolo regionale dal quale tuttavia non sono emersi nuovi spiragli per il futuro dell’azienda e dei suoi lavoratori. Di qui la nuova mobilitazione indetta anche ieri, decisa e votata dall’assemblea dei lavoratori insieme a Fiom Cgil, Uilm Uil e Ugl dopo quella che considerano l’ennesima posizione di chiusura assunta dalla multinazionale nell’incontro che si è svolto all’assessorato regionale Attività produttive.

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