Gazzetta di Reggio

Reggio

Spari contro il night club denunciato Rocco Ambrisi

Spari contro il night club denunciato Rocco Ambrisi

Il 43enne di Castellarano ha esploso una decina di colpi di pistola a Modena Poco prima era stato cacciato dal locale. La polizia lo interroga e lui ammette

3 MINUTI DI LETTURA





CASTELLARANO. Una decina di colpi esplosi con una pistola automatica, in rapida successione, che hanno spezzato il silenzio della notte nella zona di via Ghiaroni a Modena, dove c’è il night club Big Bijou, il circolo privato il cui accesso ai locali con le belle ragazze è riservato ai soci. Per i modenesi è il night vicino al Bingo, aperto da parecchi lustri. Verso le 3.30 qualcuno ha svuotato un intero caricatore di pistola, sparando contro l'ingresso del locale su via Lucca, una piccola laterale della più ampia via Ghiaroni. Si tratta di Rocco Ambrisi di Castellarano, sotto processo nell’ambito dell'inchiesta denominata “The Untouchables” (Gli Intoccabili). Nel 2015 Ambrisi finì ai domiciliari perché accusato di usura, estorsione e corruzione. Una volta identificato dalla polizia e portato in questura (la pistola non è stata ritrovata), ha ammesso di aver sparato per intimidire tutto lo staff del locale. E si è trattato di una “potente” intimidazione: spari contro la porta d’ingresso in ferro, ma spari anche all'interno dell'ingresso. Dopo la porta, infatti, c’è una lunga scalinata la cui parete laterale è tutta ricoperta di specchi, così come alla fine della prima rampa di scalini. Alcuni colpi hanno raggiunto la scala, uno si è conficcato vicino ad una statua. Altri due hanno colpito gli specchi a lato, lasciando la classica “ragnatela” sulle vetrate. Per terra tanti cocci di vetro, e tra questi i numeri, i cartellini e i sacchetti frutto del paziente lavoro della Scientifica, che ieri mattina ha effettuato i rilievi e raccolto i tanti bossoli. Almeno una decina, forse anche di più.

Nessun ferito: solo tanto spavento tra gli avventori, non parecchi, che a quell’ora tarda della notte erano all’interno del locale. Secondo una prima ricostruzione, nel locale, che di solito apre verso le 22 e chiude verso le 5 del mattino e che è aperto tutti i giorni, non c'erano avvenimenti particolari, serate organizzate o quant’altro. Clienti soci e belle ragazze. Tra questi avventori c’era però anche il 43enne Rocco Ambrisi, in compagnia di un amico. Entrambi, ma lui in particolare, avrebbero dato fastidio a clienti e donne. Sono intervenuti i buttafuori del locale, gli animi si sarebbero accesi e dalle parole si sarebbe passati alle mani. I due sono stati cacciati dal locale. Tutto finito? No. Dopo mezz'ora, all’esterno è scoppiato il finimondo. Qualcuno in strada si è piazzato davanti all’ingresso e, pistola in pugno, in pochi secondi ha vuotato il caricatore contro la porta e le scale. Chi ha sparato si è limitato a questo, non è entrato all’interno del locale. Fortunatamente nessuno si trovava lungo le scale o vicino all’ingresso. Uditi i colpi e capita la situazione di estremo pericolo, sono state chiamate le forze dell’ordine, e una Volante si è precipitata sul posto. Il caso è stato successivamente preso d’incarico dagli investigatori della squadra mobile, che hanno interrogato i presenti e soprattutto hanno potuto visionare le telecamere esterne ed interne del locale. Ed è stato così riconosciuto Rocco Ambrisi, poi rintracciato, portato in questura e interrogato a lungo. Della pistola però non c’è traccia. Agli inquirenti alla fine ha ammesso di essere tornato al locale: era molto arrabbiato e ubriaco, e ha sparato a solo scopo intimidatorio, per vendicarsi del trattamento ricevuto quando è stato cacciato dal Big Bijou. Il 43enne non è stato arrestato: per ora nei suoi confronti è scattata una denuncia per minacce aggravate e danneggiamenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google