Picchia la vicina di casa che lo rifiuta
Brescello, i carabinieri arrestano per lesioni il 31enne che ha aggredito la 20enne tentando la fuga in un campo di grano
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BRESCELLO. In passato aveva molestato l’ex moglie. Ora ha aggredito una ragazza appena ventenne vicina di casa della quale si è invaghito senza essere corrisposto. È così è finito di nuovo nei guai un 31enne di Lentigione di Brescello, arrestato per il reato di lesioni personali.
Nella tarda mattinata di venerdì, i carabinieri della stazione di Brescello sono stati chiamati a intervenire nella frazione di Lentigione perché una giovane era stata appena aggredita.
Sul posto i militari hanno trovato la ventenne agitatissima e ferita, tanto che è stata medicata al pronto soccorso dell’ospedale di Guastalla e giudicata guaribili in sette giorni.
La vittima ha indicato come autore dell’aggressione, frutto di un amore malato sfociato in persecuzioni e poi nelle botte, il 31enne vicino di casa.
I carabinieri sono andati nell’abitazione dell’uomo. Questo alla vista delle divise ha tentato di fuggire nei campi limitrofi, riuscendo temporaneamente a far perdere le proprie tracce.
Sul posto è arrivata anche una pattuglia di rinforzo dalla stazione di Gattatico.
I carabinieri hanno concentrato le ricerche e il fuggitivo, poco dopo, è stato trovato nascosto in un campo di grano non distante dalla sua abitazione.
I militari sono riusciti a immobilizzarlo e lo hanno portato in caserma. Dopo aver ascoltato la testimonianza della giovane e ottenuto il referto medico, il 31enne è stato portato in carcere.
Ieri mattina in tribunale l’uomo ha negato le accuse e fornito una sua versione dei fatti. Il giudice Cristina Beretti ha convalidato l’arresto e, per termine a difesa, ha rinviato il rito direttissimo al 28 settembre.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Nella tarda mattinata di venerdì, i carabinieri della stazione di Brescello sono stati chiamati a intervenire nella frazione di Lentigione perché una giovane era stata appena aggredita.
Sul posto i militari hanno trovato la ventenne agitatissima e ferita, tanto che è stata medicata al pronto soccorso dell’ospedale di Guastalla e giudicata guaribili in sette giorni.
La vittima ha indicato come autore dell’aggressione, frutto di un amore malato sfociato in persecuzioni e poi nelle botte, il 31enne vicino di casa.
I carabinieri sono andati nell’abitazione dell’uomo. Questo alla vista delle divise ha tentato di fuggire nei campi limitrofi, riuscendo temporaneamente a far perdere le proprie tracce.
Sul posto è arrivata anche una pattuglia di rinforzo dalla stazione di Gattatico.
I carabinieri hanno concentrato le ricerche e il fuggitivo, poco dopo, è stato trovato nascosto in un campo di grano non distante dalla sua abitazione.
I militari sono riusciti a immobilizzarlo e lo hanno portato in caserma. Dopo aver ascoltato la testimonianza della giovane e ottenuto il referto medico, il 31enne è stato portato in carcere.
Ieri mattina in tribunale l’uomo ha negato le accuse e fornito una sua versione dei fatti. Il giudice Cristina Beretti ha convalidato l’arresto e, per termine a difesa, ha rinviato il rito direttissimo al 28 settembre.
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