Reggio Emilia, la caserma dei vigili trasloca in stazione
Vecchi lo annuncia durante un tour con la Gazzetta nel quartiere-polveriera. «Cerchiamo uno stabile: porteremo lì 150 agenti entro un paio d’anni circa»
REGGIO EMILIA. Per anni i cittadini esasperati da risse, furti e degrado gli hanno chiesto una pattuglia fissa della polizia municipale per presidiare la stazione. Ora il sindaco di Reggio Emilia è pronto a rispondere trasferendo non una sola pattuglia, bensì l’intero comando dei vigili nella zona calda della città.
Un annuncio di vasta portata, fatto ieri alla Gazzetta durante una passeggiata in cui abbiamo accompagnato il sindaco Luca Vecchi lungo via IV Novembre fino alla stazione, nel bel mezzo del quadrante pensato come laboratorio multiculturale, diventato una polveriera ad alto tasso di violenza. Un quartiere che, nelle intenzioni del sindaco, tornerà ad essere la cartolina di benvenuto della città.
«Non vi è ombra di dubbio che il tema della sicurezza urbana si è concentrato in questa zona in modo più significativo». Ecco allora che nel giro di un paio d’anni, forse in tempo per la volata alle prossime comunali, la nuova caserma dei vigili dovrebbe diventare realtà. «Trovo fuorviante e sbagliato – parte con il dire il sindaco scendendo lungo viale IV Novembre – scegliere il quartiere di via Turri come paradigma rappresentativo di tutta la città. Reggio è fortunatamente un’altra cosa».
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La violenza, soprattutto attorno al Parco delle Paulonie, sembra dilagare, così come la prostituzione a cielo aperto. «Sono passato di lì la sera, effettivamente non sembra molto rassicurante. Ma chi pensa di poter cambiare questo quartiere con la bacchetta magica in poco tempo dice il falso – sottolinea Vecchi – Perché qui c’è una struttura residenziale a fortissima intensità privata, quindi non è certo il comune che può pensare di tirare giù immobili. C’è un lavoro che abbiamo fatto di riqualificazione e per le persone, e che riguarda anche possibili investimenti pubblici».
Dopo forti pressioni il sindaco, con la giunta, ha deciso di compiere un passo decisivo in chiave sicurezza da utilizzare poi per rilanciare l’azione dell’amministrazione e arginare le proteste che lasciano praterie in chiave elettorale agli oppositori del Pd, sia in città che a livello nazionale. «Abbiamo pensato anche in queste settimane al medio termine – annuncia Vecchi – e stiamo valutando con serietà la fattibilità economica di un investimento importante che potrebbe comportare la realizzazione della nuova sede della polizia municipale all’interno della zona della stazione».
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Il sindaco usa il condizionale ma mette giù alcuni punti fermi, senza sbilanciarsi. Costo dell’operazione? Tra i 3 e i 4 milioni di euro. Bisogna trovare le risorse, però, prima di tutto cercando dei compratori per la vecchia sede di via Brigata Reggio che è di proprietà del Comune.
«Vogliamo trovare anche risorse e contributi di altri enti – anticipa Vecchi – Non sono a dire che domani ci sarà il comando. Ma sono qui a dire che c’è un progetto di medio termine sul quale abbiamo iniziato a lavorare, che daremo conto del suo stato di avanzamento nei prossimi due anni con la città, sia se ci saranno delle complessità inaspettate sia se andrà tutto liscio».
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Il progetto è già stato condiviso con la giunta e con il comandante dei vigili, Stefano Poma, e prevede l’intero spostamento del personale: ben 150 persone. «Abbiamo avviato una riflessione sull’esigenza di trovare una nuova sede della municipale – continua il sindaco – e abbiamo ritenuto importante prioritariamente mettere la testa in questa zona della città perché un presidio pubblico di quel genere può avviare ulteriori dinamiche di riqualificazione anche in altri contenitori privati. Perché qui c’è anche un problema di reputazione: a furia di parlare male della zona della stazione è chiaro che anche il valore delle unità immobiliari non migliora».
Al di là della stazione, poi, Comune con Iren e Regione stanno investendo decine di milioni per strappare anche Santa Croce al degrado. Tutto torno in quel perimetro. Spostare 150 agenti, trovare un nuovo palazzo, parcheggi e fare il trasloco è però una svolta epocale per l’intera città. Un promessa complessa da mantenere. Ma è qui che sta la forza del sindaco Vecchi, nei mezzi assicurati dalla coesione di partito e dalla capacità di attirare contributi anche da altri enti. «Io non sono solito fare sparate – mette in chiaro – Il mio non è uno slogan: lo abbiamo fatto anche sul palazzetto dello sport, sulle Reggiane, su Mancasale. Lavoriamo per portare a compimento anche questa promessa».
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