Scomparso dall’ospedale Trovato dal fiuto di Boss
Castelnovo Monti, del 92enne si sono perse le tracce venerdì alle 20.30 Alle 23 il pensionato è stato rinvenuto in un dirupo dall’unità cinofila del Saer
2 MINUTI DI LETTURA
CASTELNOVO MONTI. È grazie al formidabile fiuto di Boss, un pastore tedesco di quattro anni, che è stato ritrovato in poco tempo – e fortunatamente in discrete condizioni di salute – il 92enne che venerdì sera si era allontanato dall’ospedale Sant’Anna e si era perso, precipitando poi in una scarpata appena fuori dall’abitato di Castelnovo Monti.
L’anziano, residente in provincia di Reggio Emilia, si è allontanato volontariamente dal reparto di Medicina, dov’era ricoverato, nella sera di venerdì, facendo perdere le tracce. I famigliari, preoccupati, hanno lanciato l’allarme di scomparsa: nessuno pareva aver visto l’anziano uscire dalla struttura di via Roma. Intorno alle 20.30 è stata messa in atto una massiccia mobilitazione di forze dell’ordine e del soccorso: attivati i carabinieri di Castelnovo Monti, i tecnici del Soccorso alpino e speleologico della stazione reggiana Monte Cusna, i vigili del fuoco di Reggio Emilia e Castelnovo Monti, la polizia provinciale e la Protezione civile. Tra gli uomini del Soccorso alpino, che hanno allestito il campo base per le ricerche, erano presenti anche quattro Ucrs (unità cinofile da ricerca in superficie), che hanno da subito iniziato la ricerca dell’anziano nella zona adiacente l’ospedale. Circa due ore e mezza dopo, alle 23, il fiuto di Boss, impegnato con gli altri cani nella battuta, ha risolto il caso: l’anziano è stato segnalato dal continuo abbaiare del pastore tedesco, che ha attirato l’attenzione del conduttore Corrado e quindi delle squadre del Soccorso alpino. Il pensionato era scivolato in una scarpata a circa due chilometri di distanza dall’ospedale e giaceva a fianco di un piccolo corso d’acqua.
Non grave, ma spaesato e con un vistoso trauma facciale, il 92enne è stato visitato sul posto; quindi si è provveduto al recupero che – viste le condizioni impervie del luogo e la difficile accessibilità ai mezzi a motore – si è rivelata una fase delicata dell’intervento. I tecnici del Soccorso alpino, con l’aiuto dei vigili del fuoco e di alcuni privati cittadini che hanno messo a disposizione un fuoristrada adatto ai terreni sconnessi, sono riusciti ad arrivare vicino alla strada, dove l’anziano è stato affidato all’ambulanza e alle cure dei sanitari della Croce Rossa.
Per Boss si tratta della seconda ricerca dispersi andata a buon fine: nel settembre del 2015 fu proprio lui a permettere di ritrovare, illesa, una cercatrice di funghi parmigiana che aveva perso l’orientamento sulle pendici del Monte Ventasso. (am.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
L’anziano, residente in provincia di Reggio Emilia, si è allontanato volontariamente dal reparto di Medicina, dov’era ricoverato, nella sera di venerdì, facendo perdere le tracce. I famigliari, preoccupati, hanno lanciato l’allarme di scomparsa: nessuno pareva aver visto l’anziano uscire dalla struttura di via Roma. Intorno alle 20.30 è stata messa in atto una massiccia mobilitazione di forze dell’ordine e del soccorso: attivati i carabinieri di Castelnovo Monti, i tecnici del Soccorso alpino e speleologico della stazione reggiana Monte Cusna, i vigili del fuoco di Reggio Emilia e Castelnovo Monti, la polizia provinciale e la Protezione civile. Tra gli uomini del Soccorso alpino, che hanno allestito il campo base per le ricerche, erano presenti anche quattro Ucrs (unità cinofile da ricerca in superficie), che hanno da subito iniziato la ricerca dell’anziano nella zona adiacente l’ospedale. Circa due ore e mezza dopo, alle 23, il fiuto di Boss, impegnato con gli altri cani nella battuta, ha risolto il caso: l’anziano è stato segnalato dal continuo abbaiare del pastore tedesco, che ha attirato l’attenzione del conduttore Corrado e quindi delle squadre del Soccorso alpino. Il pensionato era scivolato in una scarpata a circa due chilometri di distanza dall’ospedale e giaceva a fianco di un piccolo corso d’acqua.
Non grave, ma spaesato e con un vistoso trauma facciale, il 92enne è stato visitato sul posto; quindi si è provveduto al recupero che – viste le condizioni impervie del luogo e la difficile accessibilità ai mezzi a motore – si è rivelata una fase delicata dell’intervento. I tecnici del Soccorso alpino, con l’aiuto dei vigili del fuoco e di alcuni privati cittadini che hanno messo a disposizione un fuoristrada adatto ai terreni sconnessi, sono riusciti ad arrivare vicino alla strada, dove l’anziano è stato affidato all’ambulanza e alle cure dei sanitari della Croce Rossa.
Per Boss si tratta della seconda ricerca dispersi andata a buon fine: nel settembre del 2015 fu proprio lui a permettere di ritrovare, illesa, una cercatrice di funghi parmigiana che aveva perso l’orientamento sulle pendici del Monte Ventasso. (am.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
