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Vuole entrare in disco ubriaco Arrestato dai carabinieri

POVIGLIO. Si è presentato alle 3.30 di notte davanti alla discoteca “Cuore Matto” di Poviglio a torso nudo e con una birra in mano. Mbengue Mbaie Gor, senegalese di 30 anni, pretendeva di entrare e,...

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POVIGLIO. Si è presentato alle 3.30 di notte davanti alla discoteca “Cuore Matto” di Poviglio a torso nudo e con una birra in mano. Mbengue Mbaie Gor, senegalese di 30 anni, pretendeva di entrare e, dopo il «no» del buttafuori, ha chiamato i carabinieri, tirandosi la zappa sui piedi da solo: l’uomo ha dato in escandescenze con i militari ed è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento.

I fatti sono accaduti nella notte tra venerdì e sabato davanti alla discoteca povigliese, dove il giovane, cliente abituale, si è presentato visibilmente ubriaco. Quando gli è stato negato l’ingresso, proprio in considerazione dell’evidente stato di alterazione alcolica, il 30enne ha iniziato a urlare che era suo diritto entrare e ha preteso l’intervento del 112.

Quando i carabinieri di Guastalla sono arrivati sul posto e hanno cercato di calmare l’avventore, spiegandogli che non poteva entrare ed era meglio che si allontanasse, l’uomo ha persistito e ha dato in escandescenze, prendendosela con i militari e strattonandoli. Più tardi, nella caserma della Compagnia di Guastalla, dove è stato portato per le pratiche di rito, il 30enne ha ricominciato a fare l’esagitato, rompendo alcune sedie. Da qui l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento.

Per rispondere di questi reati, ieri mattina l’uomo è comparso in tribunale a Reggio Emilia. Il suo avvocato, Federica Ghesini dello studio Della Capanna, ha sottolineato al giudice che l’uomo è in Italia con un regolare permesso di soggiorno, ha un lavoro ed è incensurato. Il 30enne ha poi risposto alle domande attribuendo all’alcol il suo comportamento e scusandosi per l’accaduto. Il pm Valentina Salvi ha chiesto l’obbligo di firma, ma il giudice Cristina Beretti, dopo aver convalidato l’arresto, lo ha liberato senza alcuna misura e ha rinviato l’udienza di direttissima al 26 settembre prossimo.

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