Lo strazio dei familiari e degli amici: «Non si è tolto la vita, è stato un tragico incidente»
«Mio padre non aveva nessun motivo per togliersi la vita. Per noi familiari si è trattato di un tragico incidente. Mi scusi, ma è un momento delicato». Sono le poche parole di uno dei figli di Yabre...
1 MINUTI DI LETTURA
«Mio padre non aveva nessun motivo per togliersi la vita. Per noi familiari si è trattato di un tragico incidente. Mi scusi, ma è un momento delicato». Sono le poche parole di uno dei figli di Yabre Kouraboure, 64 anni, il saldatore del Burkina Faso ritrovato morto nel canale di via Caduti delle Reggiane. Il defunto lascia ben sei figli, il più piccolo di 15 anni: due abitano fuori casa, mentre quattro risiedono con i genitori in via Mozart, non molto lontano dall’accaduto. Quando è parso chiaro che le probabilità di trovare il 64enne vivo erano fievoli, l’intera comunità del Burkina Faso che risiede in città si è mobilitata ed è accorsa sul posto. Una cinquantina le persone che sono rimaste sotto il sole per ore, restando vicine al figlio minore, che tremava per la preoccupazione, e agli altri figli della vittima, abbracciati e consolati. Molti i parenti che sono arrivati anche da fuori provincia, per stare vicino alla famiglia.
Una famiglia numerosa conosciuta e seguita dai servizi sociali del Comune, per difficoltà pregresse che ora parevano superate.
Una famiglia numerosa conosciuta e seguita dai servizi sociali del Comune, per difficoltà pregresse che ora parevano superate.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
