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Poma: «Adesso i controlli casa per casa»

Poma: «Adesso i controlli casa per casa»

Il comandante dei vigili spiega come funzionerà il complesso lavoro di analisi sulle residenze fittizie

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REGGIO EMILIA. Non manca ormai molto perché si passi dall’analisi dei dati alla pratica. L’ambizioso progetto di controllo di tutte le residenze, incrociando tutte le banche dati a disposizione della polizia municipale, permetterà nei progetti dell’amministrazione di combattere l’illegalità, le residenze fantasma, il sovraffollamento all’interno degli appartamenti e il nero della zona stazione.

A spiegare le origini, lo svolgimento e le prospettive pratiche di questo cospicuo lavoro di “intelligence cittadina” è lo stesso comandante della Municipale, Stefano Poma.

«Siamo partiti ormai due mesi or sono – racconta il comandante – e stiamo procedendo civico per civico, interno per interno. Un lavoro lungo e dispendioso se si considera che ci sono palazzi con alcune decine di interni. Stiamo incrociando la banca dati dell’anagrafe con tutte le altre a nostra disposizione per cercare di capire chi effettivamente abiti all’interno degli appartamenti della zona stazione. In alcune strade abbiamo già completato il lavoro e fra non molto procederemo con i controlli casa per casa».

Le casistiche che si potranno riscontrare, prosegue Poma, potrebbero essere molto diverse fra loro: «Lo scopo è verificare se quello che dovrebbe essere combacia con quel che è. Potremmo trovare persone che abitano lì pur non essendo residenti, affitti in nero, residenti che non abitano più in quelle case, episodi di subaffitto massicci anche all’insaputa dei proprietari. Controlleremo anche la regolarità dei nuclei familiari e soprattutto alcuni locali che risultano sfitti, vedremo se sono vuoti davvero».

Gli agenti partiranno dai casi maggiormente sospetti e, dove necessario a causa delle resistenze dei residenti, chiederanno un mandato al tribunale. «Lo scopo di tutta questa operazione – conclude Poma – è creare una mappatura affidabile per il futuro e suscitare un effetto preventivo, intimidatorio nei confronti di chi delinque. La speranza è che, sapendo che controlliamo di più, l’illegalità sia disincentivata». (l.g.)

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