Gazzetta di Reggio

Reggio

«Cantiere e viabilità, chiudo il forno»

Jacopo Della Porta
«Cantiere e viabilità, chiudo il forno»

“Il Panivendolo” ha abbassato la saracinesca. Il titolare e altri commercianti lamentano un calo del fatturato del 30%

3 MINUTI DI LETTURA





BAGNOLO. «A fine giugno ho chiuso il forno che gestivo con mia moglie perché abbiamo subito un calo del 30% del fatturato causato dai lavori della piazza e dalla nuova viabilità». Antonio Currieri, che gestiva con la moglie “Il Panivendolo” in piazza Garibaldi dal 2011, ha gettato la spugna. «Ma ci sono anche altri – aggiunge – che potrebbero fare questa scelta».

Gianluca Martini, edicolante e presidente dell’associazione “Bagnolo al centro per cento”, parla di un’analoga flessione del fatturato. «Abbiamo riscontrato un calo drastico. Prima imputabile al cantiere, che va avanti da quasi cinque anni, e poi dalla viabilità, che spinge le auto a non frequentare il centro».

L’esito finale dell’intervento non soddisfa affatto il panettiere che ha chiuso i battenti. «Prima la piazza era attraversata da un doppio senso di marcia. Adesso invece sono stati praticamente istituiti due sensi unici con uno spazio pedonale in mezzo che a mio avviso non viene utilizzato».

Sulla stessa lunghezza d’onda Francesca Ravarotto, presidente dell’associazione “Bagnolo c’è”. «I problemi sono diventati seri dall’inizio del cantiere nella parte centrale della piazza, che interessa quella che è sempre stata la strada principale del paese. Questo stralcio è iniziato nell’estate 2016 ed è ancora da terminare. Si è innescata una situazione caotica, con lunghe file di macchine accese davanti ai portici e alle distese di bar. L’assenza di segnaletica e dissuasori mette in continuo pericolo i cittadini che escono dai portici per dirigersi verso l'auto in sosta o anche solo per attraversare la piazza. I parcheggi sono poco accessibili, non delimitati da segnaletica e non regolarizzati da sosta temporanea».

Ravarotto si lamenta del fatto che «è stata anche variata la viabilità di via della Repubblica, tagliando così il paese a metà». In proposito (come si legge nell’articolo sotto - ndr), il sindaco Paola Casali annuncia che via della Repubblica diventerà a doppio senso di marcia».

Il protrarsi del cantiere è una delle lamentele più diffuse tra i commercianti. A causa delle vicende che hanno investito Unieco, i lavori in piazza Garibaldi sono iniziati cinque anni fa e non sono ancora finiti, anche se ora, con la liquidazione coatta della cooperativa, si comincia a intravvedere la fine.

«Ho fatto un investimento oneroso – dice il fornaio – trasferendomi sotto i portici. Ho resistito alla crisi, ma non a questo cantiere. La mia attività aveva anche due dipendenti. Ora sto cercando un altro lavoro».

Per l’edicolante Martini ora il problema principale è quello della viabilità. «Se le cose stanno così, il paese rischia di morire. Se questi negozi che si affacciano sulla piazza chiudono, questa zona non sarà un giardino, come dicono, ma piuttosto un cimitero. È stato anche chiuso il passaggio a livello di via Malaguti da parte di chi gestisce la linea ferroviaria, e dunque raggiungere il centro è sempre più difficile».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google