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Nasce un ponte con Israele per potenziare le pmi emiliane

SCANDIANO. Un ponte per piccole e medie imprese che parte dall’Emilia e giunge a Israele. È la novità presentata all'Aperitivo del Manifatturiero, organizzato da Confimi Emilia nella Tenuta di Aljano...

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SCANDIANO. Un ponte per piccole e medie imprese che parte dall’Emilia e giunge a Israele. È la novità presentata all'Aperitivo del Manifatturiero, organizzato da Confimi Emilia nella Tenuta di Aljano a Scandiano.

Un appuntamento da “tutto esaurito”, visto che si sono presentate oltre ottanta realtà economiche di piccole e medie del territorio. A loro Daniel Rozenek, imprenditore a capo della Tekapp e originario proprio del Paese israeliano, ha prospettato una nuova frontiera: sviluppare relazioni con il nuovo Polo tecnologico d’Israele. Rozenek ricopre anche il ruolo di presidente del gruppo Giovani Imprenditori di Confimi e ha passato il testimone del microfono a diversi esponenti della sigla.

Tra i presenti, Gianfranco Lusuardi, presidente di Confimi Reggio, e Giovanni Gorzanelli, presidente di Confimi Emilia.

All’incontro hanno preso parte imprenditrici, come Tania Tarquini (responsabile del welfare in Confimi Emilia e punto di riferimento per le aziende di Bologna), Serena Manzini (titolare della Bisport di Modena) e Graziella Bellotti (titolare della ABC Bilance di Campogalliano).

Presente anche il sindaco Alessio Mammi. Il primo cittadino ha citato i suoi incontri con le piccole e medie imprese del territorio per lanciare un appello riguardante un maggiore impiego dei giovani. «Noto che gli imprenditori non chiedono aiuti o fondi – sostiene il sindaco – ma si limitano a chiedere la possibilità di lavorare con maggiore libertà. Oggi non è facile fare impresa: insieme dobbiamo lavorare per rendere le pmi più libere di creare posti di lavoro».

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