Gazzetta di Reggio

Reggio

giovedì un incontro 

Rubiera, no del Comune alla ricerca di idrocarburi

Rubiera, no del Comune alla ricerca di idrocarburi

RUBIERA. Si torna a parlare in pubblico della possibilità di compiere test nella vallata del Secchia per conoscere la presenza di eventuali giacimenti di idrocarburi, in forma liquida e gassosa, nel...

2 MINUTI DI LETTURA





RUBIERA. Si torna a parlare in pubblico della possibilità di compiere test nella vallata del Secchia per conoscere la presenza di eventuali giacimenti di idrocarburi, in forma liquida e gassosa, nel sottosuolo. Giovedì 20 luglio, a Formigine (Modena), alle 20.30 nella sala della Loggia della Repubblica, è in programma un incontro organizzato dalla Regione su “Tutela ambientale nei permessi di ricerca idrocarburi”, con la partecipazione degli assessori regionali Palma Costi e Paola Gazzolo, incentrato sul progetto “Bugia” dell’azienda petrolifera statunitense Aleanna Resources.

Di cosa si tratta? Di un piano che prevede la possibilità di verifiche con sonde “a sonar” in una fascia attorno al Secchia che comprende una parte del territorio di Rubiera vicino al corso del fiume e, sul versante modenese, i Comuni di Fiorano, Formigine e Sassuolo.

“Bugia” ha ottenuto un primo via libera dalla Regione nel 2009 per una zona molto più ampia, che comprendeva gran parte della pedecollina modenese e reggiana (dal confine con Modena sino a Quattro Castella). Nel settembre 2016, l’attuale giunta regionale ha concesso il permesso per i test in un’area più ristretta, ovvero Rubiera, Fiorano, Formigine, Sassuolo, Modena capoluogo e Castelnuovo Rangone.

Per ora l’azienda americana ha deciso di avviare i test nel tracciato che comprende porzioni del terreno di Rubiera, Fiorano, Formigine e Sassuolo.

L’annuncio ha generato tante polemiche e timori per le possibili conseguenze. Il via libera alla concessione riguarda solo dei test non invasivi, effettuati in superficie grazie a macchine in grado di ricostruire la consistenza del terreno sottostante per chilometri, e capaci quindi di stabilire la possibile presenza di giacimenti di idrocarburi, in formato liquido oppure gassoso. In caso in cui i risultati fossero positivi, chiaramente si potrebbe ragionare di attività estrattive, anche se per ora siamo nel campo delle ipotesi.

A Rubiera il consiglio comunale ha espresso parere contrario ai test e, nel frattempo, la Regione Emilia Romagna ha chiesto al ministero dello Sviluppo economico la sospensione di sei mesi delle attività per approfondire ulteriormente la questione. E adesso organizza questo primo incontro pubblico sul tema, in programma appunto giovedì 20 luglio a Formigine, in cui interverranno Palma Costi e Paola Gazzolo, assessori regionali rispettivamente alle Attività produttive e all’Ambiente.

Assieme a loro ci saranno i tecnici della Regione, del ministero, delle università coinvolte negli studi e dell’Ingv, l’istituto nazionale di geologia e vulcanologia. (adr.ar.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google