Usa la casa dell’amico per spacciare “maria”
San Polo, l’ignaro conoscente gli aveva dato le chiavi per sfamare agli animali: 21enne arrestato
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SAN POLO. Aveva escogitato un sistema piuttosto sicuro per nascondere la marijuana: usava l’abitazione di un amico che, ignaro, gli aveva consegnato una copia delle chiavi d’ingresso per accudire gli animali in sua assenza. I movimenti sospetti del pusher però non sono sfuggiti ai carabinieri della stazione di San Polo d’Enza, che hanno arrestato per detenzione di stupefacente ai fini di spaccio un 21enne del paese di origini albanesi.
Il pusher, che da qualche tempo aveva organizzato una fitta rete di spaccio di droga, per nascondere le dosi di marijuana destinate ai clienti della zona usava la casa dell’amico. Ma i militari lo hanno tenuto d’occhio, raccogliendo degli elementi di responsabilità a suo carico. proprio in base a questi elementi qualche giorno fa l’autorità giudiziaria ha emesso un decreto di perquisizione domiciliare e personale nei confronti del giovane.
Con il provvedimento in mano, sabato scorso gli uomini del maresciallo Tondo hanno bussato alla porta dell’albanese, perquisendo pure la casa dell’amico. I sospetti dell’Arma hanno preso consistenza quando, proprio nell’appartamento di proprietà del conoscente, sono spuntati diversi involucri di marijuana per un peso totale di 40 grammi, oltre all’occorrente per il confezionamento, e 100 euro in contanti ritenuti provento di spaccio. Vista la flagranza del reato, i militari hanno sequestrato quanto rinvenuto e condotto in carcere il giovane.
Quest’ultimo ieri mattina è comparso in tribunale per la convalida dell’arresto. Il suo avvocato difensore, Lucia Di Rocca dello studio Di Frenna, ha sottolineato il fatto che il 21enne è incensurato; il giudice monocratico ha disposto la misura dell’obbligo di firma quotidiana in caserma e rinviato il processo per direttissima a settembre. (am.p.)
Il pusher, che da qualche tempo aveva organizzato una fitta rete di spaccio di droga, per nascondere le dosi di marijuana destinate ai clienti della zona usava la casa dell’amico. Ma i militari lo hanno tenuto d’occhio, raccogliendo degli elementi di responsabilità a suo carico. proprio in base a questi elementi qualche giorno fa l’autorità giudiziaria ha emesso un decreto di perquisizione domiciliare e personale nei confronti del giovane.
Con il provvedimento in mano, sabato scorso gli uomini del maresciallo Tondo hanno bussato alla porta dell’albanese, perquisendo pure la casa dell’amico. I sospetti dell’Arma hanno preso consistenza quando, proprio nell’appartamento di proprietà del conoscente, sono spuntati diversi involucri di marijuana per un peso totale di 40 grammi, oltre all’occorrente per il confezionamento, e 100 euro in contanti ritenuti provento di spaccio. Vista la flagranza del reato, i militari hanno sequestrato quanto rinvenuto e condotto in carcere il giovane.
Quest’ultimo ieri mattina è comparso in tribunale per la convalida dell’arresto. Il suo avvocato difensore, Lucia Di Rocca dello studio Di Frenna, ha sottolineato il fatto che il 21enne è incensurato; il giudice monocratico ha disposto la misura dell’obbligo di firma quotidiana in caserma e rinviato il processo per direttissima a settembre. (am.p.)
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