Il padre: «Lo hanno spinto in acqua»
di Mauro Pinotti
La famiglia di Ali segnala ai carabinieri il terribile sospetto su un gruppetto di coetanei. Il cordoglio di tutto il paese
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LUZZARA. La comunità pakistana si sta preparando a dare l'addio al piccolo Ali Hassnain, 12 anni, trovato senza vita, lunedì mattina, in una chiusa del canale irriguo a Riva di Suzzara, dopo ore di angoscia e febbrili ricerche, partite domenica a Luzzara. Ali mancava da casa già da sabato pomeriggio. I genitori hanno denunciato la scomparsa ai carabinieri il mattino successivo. Appena i genitori otterranno il nulla osta, nelle camere ardenti dell'ospedale di Guastalla, dove è custodita la salma del bambino, attualmente sotto Procura, si svolgerà – secondo la tradizione musulmana – un momento di preghiera. Poi la salma di Ali farà l'ultimo volo verso i cieli del Pakistan, nel distretto di Gujrat, dove abitano i nonni.
La morte di Ali Hassnain, per la comunità civile luzzarese ma non solo, è stata una tragedia ed è vissuta dalla gente come se avesse perso un proprio figlio. Tantissime le testimonianze di affetto che in queste ore arrivano dal mondo sportivo e dal volontariato luzzarese attraverso i social network. Il Gs Luzzara Calcio, ad esempio, ha pubblicato su Fb un messaggio: «Siamo vicini ai genitori di Ali, il bimbo luzzarese di 12 anni che ci ha lasciati in queste ore e che ha sconvolto, con la sua tragedia, tutta la popolazione del nostro paese. Noi che siamo abituati a vivere assieme ai sorrisi dei suoi coetanei vogliamo augurarci che il ricordo del suo sorriso possa alleviare la grande tristezza e il dolore di amici e famigliari».
C'è intanto chi, sulla recinzione di una chiusa, nei pressi del punto dove si presume sia caduto in acqua il 12enne, ha messo un mazzo di fiori. Ieri mattina, nella casa di via Jules Tagliavini, al civico 33, dove abita la famiglia di Ali Hassnain, Khalid Maqsood, rappresentante della comunità “Pak Muhammadiha – Welcome center”, assieme ad un giornalista pakistano che scrive sul blog “Nay Dunya” (Nuovo Mondo), ha incontrato il sindaco Andrea Costa e la dirigente scolastica dell'istituto comprensivo di Luzzara e Reggiolo, Agnese Vezzani, per concordare alcune iniziative a favore dei genitori del ragazzo, per aiutarli e sostenerli sia dal punto di vista umano che economico. Bellissimo e commovente l'abbraccio del sindaco Andrea Costa al padre e quello della dirigente alla mamma del ragazzo.
In una intervista a Telereggio, il padre di Ali ha avanzato il terribile sospetto – comunicato anche ai carabinieri – che il figlio possa essere stato spinto in acqua da un gruppetto di coetanei; gli stessi coetanei che nei giorni scorsi pare avessero intenzione di picchiare il ragazzino.
Intanto la comunità pakistana comunicherà a breve il codice Iban su cui, chi lo vorrà, potrà versare il proprio contributo. Anche l'istituto comprensivo di Luzzara, tamite la maestra Monica Righini che seguiva il 12enne nell'ambito di un progetto di accoglienza, si è mobilitato per una raccolta di fondi.
Ieri sera, in chiesa a Luzzara,, la comunità religiosa e laica si è raccolta in preghiera a suffragio del piccolo Ali. All'iniziativa erano presenti anche alcuni rappresentanti della comunità pakistana. Tutti a pregare senza distinzione di razza, cultura o religione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
La morte di Ali Hassnain, per la comunità civile luzzarese ma non solo, è stata una tragedia ed è vissuta dalla gente come se avesse perso un proprio figlio. Tantissime le testimonianze di affetto che in queste ore arrivano dal mondo sportivo e dal volontariato luzzarese attraverso i social network. Il Gs Luzzara Calcio, ad esempio, ha pubblicato su Fb un messaggio: «Siamo vicini ai genitori di Ali, il bimbo luzzarese di 12 anni che ci ha lasciati in queste ore e che ha sconvolto, con la sua tragedia, tutta la popolazione del nostro paese. Noi che siamo abituati a vivere assieme ai sorrisi dei suoi coetanei vogliamo augurarci che il ricordo del suo sorriso possa alleviare la grande tristezza e il dolore di amici e famigliari».
C'è intanto chi, sulla recinzione di una chiusa, nei pressi del punto dove si presume sia caduto in acqua il 12enne, ha messo un mazzo di fiori. Ieri mattina, nella casa di via Jules Tagliavini, al civico 33, dove abita la famiglia di Ali Hassnain, Khalid Maqsood, rappresentante della comunità “Pak Muhammadiha – Welcome center”, assieme ad un giornalista pakistano che scrive sul blog “Nay Dunya” (Nuovo Mondo), ha incontrato il sindaco Andrea Costa e la dirigente scolastica dell'istituto comprensivo di Luzzara e Reggiolo, Agnese Vezzani, per concordare alcune iniziative a favore dei genitori del ragazzo, per aiutarli e sostenerli sia dal punto di vista umano che economico. Bellissimo e commovente l'abbraccio del sindaco Andrea Costa al padre e quello della dirigente alla mamma del ragazzo.
In una intervista a Telereggio, il padre di Ali ha avanzato il terribile sospetto – comunicato anche ai carabinieri – che il figlio possa essere stato spinto in acqua da un gruppetto di coetanei; gli stessi coetanei che nei giorni scorsi pare avessero intenzione di picchiare il ragazzino.
Intanto la comunità pakistana comunicherà a breve il codice Iban su cui, chi lo vorrà, potrà versare il proprio contributo. Anche l'istituto comprensivo di Luzzara, tamite la maestra Monica Righini che seguiva il 12enne nell'ambito di un progetto di accoglienza, si è mobilitato per una raccolta di fondi.
Ieri sera, in chiesa a Luzzara,, la comunità religiosa e laica si è raccolta in preghiera a suffragio del piccolo Ali. All'iniziativa erano presenti anche alcuni rappresentanti della comunità pakistana. Tutti a pregare senza distinzione di razza, cultura o religione.
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