campegine
«La municipale? Una nostra idea»
Sui vigili l’opposizione di Menozzi polemizza con il sindaco Artioli
2 MINUTI DI LETTURA
CAMPEGINE. «Apprendiamo dalla stampa, con grande piacere e con un pizzico di stupore, che l’attuale maggioranza ha applicato in tema di sicurezza il nostro programma elettorale e non il suo». Così la minoranza Pd Insieme per Campegine, guidata da Daniele Menozzi, commenta l’annuncio fatto dal sindaco Germano Artioli. Quest’ultimo ha annunciato che presto tornerà una sede di polizia municipale in Comune: l’Unione Val d’Enza ha dato semaforo verde per un presidio costante di due vigili e un mezzo, a compensazione del fatto che Campegine è l’unico Comune della Val d’Enza che non ha caserma, non ha municipale ma conta la presenza del casello autostradale.
«Di fatto hanno mantenuto in essere quanto già da noi proposto durante la campagna elettorale, cioè la riapertura di una sede o presidio del corpo di polizia municipale sotto la governance dell’Unione, anziché l’uscita del Comune di Campegine dall’Unione stessa», afferma la minoranza, che sottolinea come in campagna elettorale la lista Artioli avesse dichiarato: «È nostra intenzione, a fronte di questa situazione, proporre l’uscita del nostro Comune dall’attuale corpo unico di polizia municipale della Val d’Enza…». Insieme per Campegine si compiace che «sindaco e giunta, verificate le condizioni reali attuabili, vere e concrete, si siano resi conto della assoluta impraticabilità di quanto dichiarato, della stringente necessità di non poter rinunciare ai servizi dell’Unione, di non poter procedere all’assunzione diretta in capo al Comune di due agenti. Ricordiamo che Rinascita era paladina nell’ascolto della pancia dei cittadini, i quali a gran voce chiedevano l’assunzione diretta dei vigili». Ad ogni modo, conclude Menozzi, «una buona notizia è una buona notizia e questo cambio di rotta per noi è un’ottima notizia. Speriamo sia solamente uno dei tanti ripensamenti, dato che volendo, nel nostro programma vi sono tante altre soluzioni praticabili per il futuro».
«Di fatto hanno mantenuto in essere quanto già da noi proposto durante la campagna elettorale, cioè la riapertura di una sede o presidio del corpo di polizia municipale sotto la governance dell’Unione, anziché l’uscita del Comune di Campegine dall’Unione stessa», afferma la minoranza, che sottolinea come in campagna elettorale la lista Artioli avesse dichiarato: «È nostra intenzione, a fronte di questa situazione, proporre l’uscita del nostro Comune dall’attuale corpo unico di polizia municipale della Val d’Enza…». Insieme per Campegine si compiace che «sindaco e giunta, verificate le condizioni reali attuabili, vere e concrete, si siano resi conto della assoluta impraticabilità di quanto dichiarato, della stringente necessità di non poter rinunciare ai servizi dell’Unione, di non poter procedere all’assunzione diretta in capo al Comune di due agenti. Ricordiamo che Rinascita era paladina nell’ascolto della pancia dei cittadini, i quali a gran voce chiedevano l’assunzione diretta dei vigili». Ad ogni modo, conclude Menozzi, «una buona notizia è una buona notizia e questo cambio di rotta per noi è un’ottima notizia. Speriamo sia solamente uno dei tanti ripensamenti, dato che volendo, nel nostro programma vi sono tante altre soluzioni praticabili per il futuro».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
