Rapimento, sentite quattro bimbe
Guastalla, tre ore di domande alle presunte vittime dell’episodio all’oratorio
2 MINUTI DI LETTURA
GUASTALLA. Un incidente probatorio fiume, durato oltre tre ore, durante le quali hanno deposto e risposto alle domande tutte e quattro le presunte vittime del camionista guastallese Tiziano Zerbini.
Il 54enne è stato protagonista, il 12 aprile scorso all’oratorio Don Bosco, di un clamoroso tentativo di rapimento di una bimba di 9 anni. In carcere a Forlì da allora, l’uomo ha ammesso di aver preso la bimba e di averla messa in auto: perciò in tribunale a Reggio deve rispondere di gravi accuse, quali sequestro di persona, lesioni e molestie. Su di lui pende un altro troncone di indagine, emerso con l’arrivo di segnalazioni seguenti l’episodio dell’oratorio, per induzione alla prostituzione (avrebbe offerto soldi per strada ad alcune 14enni in cambio di atti sessuali); questo secondo filone è di competenza della Procura dei Minori di Bologna.
Per il rapimento in oratorio, che suscitò grande clamore, ieri in audizione protetta si è svolto l’incidente probatorio, apertosi lo scorso 7 luglio con la psicologa Anna Tampelli, che aveva riferito che le minorenni avevano capacità di testimoniare.
La prosecuzione dell’incidente probatorio ha visto protagoniste proprio le bambine: quella di 9 anni e le altre, tra i 10 e i 12 anni, che hanno raccontato e risposto alle domande. Nonostante la comprensibile tensione, le minori sono parse tranquille e hanno riferito in merito ai diversi episodi contestati, alcuni concomitanti e altri precedenti quello del 12 aprile. All’udienza a porte chiuse hanno presenziato il pm Stefania Pigozzi, l’avvocato difensore dell’imputato Mariasilvia Grisanti, l’avvocato di parte civile di due delle bimbe Vera Sala (sostituita da una collega), il perito, un interprete per una delle presunte vittime e il giudice Giovanni Ghini. È stata una udienza fondamentale, che ha consentito anzitutto di tutelare le vittime, che non dovranno più essere ascoltate (l’incidente probatorio forma la prova fuori dal processo) e allo stesso tempo di acquisire agli atti testimonianze fondamentali sul modo di muoversi del soggetto. (am.p.)
Il 54enne è stato protagonista, il 12 aprile scorso all’oratorio Don Bosco, di un clamoroso tentativo di rapimento di una bimba di 9 anni. In carcere a Forlì da allora, l’uomo ha ammesso di aver preso la bimba e di averla messa in auto: perciò in tribunale a Reggio deve rispondere di gravi accuse, quali sequestro di persona, lesioni e molestie. Su di lui pende un altro troncone di indagine, emerso con l’arrivo di segnalazioni seguenti l’episodio dell’oratorio, per induzione alla prostituzione (avrebbe offerto soldi per strada ad alcune 14enni in cambio di atti sessuali); questo secondo filone è di competenza della Procura dei Minori di Bologna.
Per il rapimento in oratorio, che suscitò grande clamore, ieri in audizione protetta si è svolto l’incidente probatorio, apertosi lo scorso 7 luglio con la psicologa Anna Tampelli, che aveva riferito che le minorenni avevano capacità di testimoniare.
La prosecuzione dell’incidente probatorio ha visto protagoniste proprio le bambine: quella di 9 anni e le altre, tra i 10 e i 12 anni, che hanno raccontato e risposto alle domande. Nonostante la comprensibile tensione, le minori sono parse tranquille e hanno riferito in merito ai diversi episodi contestati, alcuni concomitanti e altri precedenti quello del 12 aprile. All’udienza a porte chiuse hanno presenziato il pm Stefania Pigozzi, l’avvocato difensore dell’imputato Mariasilvia Grisanti, l’avvocato di parte civile di due delle bimbe Vera Sala (sostituita da una collega), il perito, un interprete per una delle presunte vittime e il giudice Giovanni Ghini. È stata una udienza fondamentale, che ha consentito anzitutto di tutelare le vittime, che non dovranno più essere ascoltate (l’incidente probatorio forma la prova fuori dal processo) e allo stesso tempo di acquisire agli atti testimonianze fondamentali sul modo di muoversi del soggetto. (am.p.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google