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Record italiano per i parà di Reggio Emilia

Record italiano per i parà di Reggio Emilia

Primato della scuola Bfu: caduta libera con una formazione da 18 elementi

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REGGIO EMILIA. Sono i paracadutisti reggiani i più bravi d’Italia. È al Campovolo, infatti, che si è stabilito il nuovo record nazionale, terzo in Europa, per un lancio in formazione chiamato “Head Up”.

Sabato scorso la scuola di paracadutismo Bfu di Reggio Emilia ha ospitato più di 20 paracadutisti, provenienti da tutta Italia, pronti a cimentarsi nelle “Grande Formazione Head Up” in caduta libera. Il record precedente era stato stabilito nel 2014 con una formazione a otto elementi. Ma gli organizzatori, Riccardo Simoncini ed Emanuele Bielli, volevano puntare a una formazione molto più grande, che si avvicinasse ai record degli altri Paesi europei. Per questo motivo, nei mesi precedenti, si sono susseguite delle sessioni di allenamento e preparazione sotto la supervisione dal coach statunitense Antonio Arias. Sabato infine è stato stabilito un primo record a 15 elementi saltando da due aerei, da una quota da 4.500 metri. Ma tutti i partecipanti erano consapevoli che si potesse fare ancora meglio.

Così sono saliti a bordo dei due Cessna Caravan in 18 e al terzo tentativo hanno chiuso la formazione stabilendo un altro importante record, terzo in Europa solo dietro quello russo e quello tedesco. Ma la sfida è stata appena lanciata. Il gruppo, durante i festeggiamenti per la riuscita dell’impresa, si è infatti ripromesso di continuare ad allenarsi per fissare, in un prossimo futuro, il record europeo.

Il record è stato ufficializzato dai giudici presenti e trasmesso e trascritto presso i registri dell’Aero Club Italia. Alla formazione, oltre ad appassionati sportivi, erano presenti anche tre istruttori della scuola militare di paracadutismo della Brigata Folgore.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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