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Reggio Emilia, insegue la giovane ladra: scambiato per aggressore

Reggio Emilia, insegue la giovane ladra: scambiato per aggressore

Un vigilante di colore stava correndo dietro a una ragazza sospettata di furto. I passanti lo bloccano pensando che sia un delinquente. Poi interviene la polizia

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REGGIO EMILIA. Cosa avreste fatto voi davanti a una ragazzina che urla disperata, mentre viene inseguita da un uomo corpulento e deciso ad acciuffarla? Con ogni probabilità, vi sareste scagliati contro quest’ultimo, pensando a un’aggressione o a una rapina, e avreste cercato di difendere la ragazza. Ma non sempre tutto è come sembra e, a volte, ci sono pregiudizi o conclusioni prese troppo in fretta a condizionare azioni e reazioni.

È il caso dello spiacevole equivoco che ha visto protagonisti, ieri mattina, una minorenne, un massiccio uomo di colore alle sue calcagna e un folto gruppo di reggiani inviperiti. Ma, al contrario di quello che hanno pensato i passanti che si sono gettati a più riprese contro di lui, in questo caso il robusto uomo di colore aveva un motivo per correre dietro alla ragazza: era un vigilante che stava cercando di fare solo il suo lavoro.

L’origine dei fatti risale alle 13. 30 di ieri e si svolge nell’Ovs di via Emilia San Pietro. Un’attività che ormai quasi ogni giorno viene bersagliata da ladri e taccheggiatori di ogni tipo, al punto che da diverso tempo si è dovuta dotare di una sorveglianza privata permanente all’interno del negozio.

A fare da guardia ai vestiti e all’oggettistica, un ragazzo di colore piuttosto robusto che, per non dare nell’occhio e per confondersi fra la clientela, generalmente non indossa divise o simboli di riconoscimento. È stato lui, proprio all’ora di pranzo, a notare due ragazzine minorenni che sembravano aggirarsi con fare sospetto tra gli scaffali del negozio.

Si guardavano attorno, si muovevano circospette e sembravano voler nascondere qualcosa. Ma non appena la guardia di sicurezza ha intimato loro di fermarsi, in attesa dell’arrivo della polizia, le due ragazze sono immediatamente uscite dall’Ovs e hanno cercato di fuggire. Una si è diretta di corsa verso il centro storico, mentre l’altra ha preso la fuga verso piazza del Tricolore. L’uomo a quel punto ha dovuto scegliere e, correndo a sua volta, si è messo all’inseguimento di quest’ultima. Quello che non aveva previsto, tuttavia, è che la ragazzina si mettesse a urlare, chiedendo l’aiuto dei passanti, gridando di lasciarla stare e minacciando di chiamare la madre.

Alla vista di una scena simile i passanti che, sotto la calura estiva, stavano camminando per via Emilia San Pietro, non hanno potuto far altro che fraintendere tutta la scena, invertendo i ruoli e ritenendo la ragazzina vittima di un molestatore.

Contro il ragazzo di colore, che nel frattempo aveva svoltato in via Guidelli sempre alle calcagna della minorenne, si sono quindi avventate diverse persone che hanno provato a bloccarlo. La muscolatura del vigilante gli ha però permesso di liberarsi, fare un ultimo scatto e placcare la presunta taccheggiatrice. Entrambi sono infine stati fermati dalla piccola folla di reggiani.


Nel frattempo, erano partite altre chiamate alla polizia. Tutto questo spiacevole equivoco si è concluso solo con l’arrivo degli agenti della Questura che hanno ristabilito l’ordine. (l.g.)

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