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Cicogne «umiliate» dalla commissione

di Giuseppe Boi
Cicogne «umiliate» dalla commissione

Il comitato sulla slide proiettata in Regione: «Siamo indignate». Delmonte: «Pessimo scherzo». Bini: «Non ho apprezzato»

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CASTELNOVO MONTI. «Abbiamo vinto la prima battaglia, ma siamo indignate». È una vignetta a rovinare la giornata di soddisfazione del comitato Salviamo le cicogne di montagna. La giunta ha ufficializzato la richiesta di deroga al governo per l’ospedale Sant’Anna di Castelnovo Monti. Il punto nascite montano (come quello di Scandiano) ha ancora un’opportunità per evitare la chiusura, ma durante la riunione decisiva è stata proiettata una vignetta (nella foto a destra) ritenuta dalle Cicogne «offensiva, anche considerando il contesto istituzionale, che umilia le donne della montagna reggiana».

Un episodio che dimostra come nella commissione consiliare Politiche per la salute e politiche sociali si sia combattuta una battaglia, con anche qualche colpo basso. Alla fine hanno vinto i sostenitori della richiesta di deroga per gli ospedali che non raggiungono i 500 parti l'anno. Ma la decisione della giunta, comunicata dall’assessore regionale alla salute Sergio Venturi, ha creato più di una tensione. E non solo per lo “scontro” tra il consigliere Yuri Torri (Sinistra Italiana), che difendeva i presìdi, e Ottavia Soncini (Pd), più vicina alla posizione dei tecnici. Ma anche perché questi ultimi, ossia la “Commissione regionale tecnico consultiva sul percorso nascita”, hanno sostenuto le loro scelte, ossia la chiusura dei punti nascita ad eccezione di quelli del cratere del sisma del 2012, ricorrendo anche alla slide che ha fatto infuriare le Cicogne. L'immagine rappresenta una cicogna col lenzuolo pieno e sotto la scritta «La Commissione Nascita è al fianco delle Cicogne di Montagna ma chiede di trasportare il loro prezioso fardello in pianura».

Il primo a indicare la vignetta come offensiva è stato Gabriele Delmonte. «La slide proiettata nella quale si vede l’immagine di una cicogna con sotto quella frase suona come una presa in giro e uno sfottò nei confronti dei comitati e delle partorienti – spiega il consigliere regionale della Lega –. Ma come ci si permette di dire cose del genere? Stiamo scherzando? E anche se fosse uno scherzo, non è divertente». Dello stesso parere anche il sindaco di Castelnovo: «Non ho apprezzato per nulla la vignetta sul comitato delle Cicogne fatta dalla commissione. Invito queste persona a vivere un po' da noi e a conoscere le persone, prima di parlare».

«Ci hanno ridicolizzate», ribadisce Nadia Vassallo del comitato. Così le Cicogne hanno chiesto al consigliere Roberta Mori (Pd) l’intervento della commissione Pari opportunità: «Chiediamo spiegazioni precise dalla Regione per questa mancanza di rispetto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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