Guastalla, l’Isola del Peccato va a fuoco
Le fiamme hanno distrutto ben diecimila metri quadrati all’interno della golena del PoIl presidente Maestri: «Troppi atti vandalici di recente, secondo noi è l’azione di un piromane»
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GUASTALLA. Un dispetto o un atto vandalico? È ciò che dovranno stabilire i vigili del fuoco di Guastalla insieme ai volontari di Luzzara, che, ieri pomeriggio, poco dopo le 13, sono intervenuti per un incendio scoppiato nell’Isola del Peccato nella golena del fiume Po a Guastalla. I pompieri non escludono il dolo, mentre i gestori dell’area verde si dicono convinti che si sia trattato dell’azione di un piromane.
L’isola è un luogo quasi irraggiungibile, se non con un fuoristrada, biciclette o a piedi. Il bilancio è pesante: sono andati in fumo 10mila metri quadrati di sterpaglie e tronchi d’albero, spesso trasportati dalle piene del Po, che hanno alimentato le fiamme fino a bruciare una vasta area.
Il dottor Emilio Maestri, presidente della coop Eden che si prende cura della golena, non ha dubbi, visti i vandalismi precedenti: ignoti avevano abbattuto cartelli turistici, oltre che prendere a fucilate proprio la tabella dell’Isola del Peccato. «È sicuramente un rogo doloso – afferma Maestri –. Strano l’orario in cui è scoppiato l’incendio. Qualcuno deve essere proprio andato apposta in quel luogo, a mio avviso non c’è altra spiegazione».
Da tempo il presidente denuncia che «qualcuno vuole mettere le mani su alcune zone della golena». Il progetto dell’Isola del Peccato era nato da un fatto gravissimo: il taglio abusivo del Bosco dell’Isola, avvenuto nel 1994, quando oltre 600 alberi adulti furono abbattuti senza alcuna autorizzazione. Dopo avere denunciato l’accaduto e contribuito ad individuare i colpevoli, i volontari hanno portato avanti il lungo iter per la riqualificazione, reso ancora più complesso dalla dislocazione interegionale del sito, che si trova a cavallo tra Emilia Romagna e Lombardia, in Comune di Dosolo (Mantova), pur essendo sulla riva destra del Po. Le fatiche sono state ripagate dalla elevata qualità ambientale raggiunta: sino ad oggi l’Isola del Peccato con i suoi 20 ettari rappresenta l’intervento di maggiori dimensioni finora realizzato.
Nello scorso mese di marzo ignoti hanno distrutto 80 cartelli turistici. Da anni la golena del fiume Po – tra sentiero della Crostolina, il sentiero dell’Alzaia e l’Isola del Peccato – è frequentata per incontri a luci rosse. Il Comune di Guastalla, per frenare il fenomeno, ha emesso un’ordinanza di divieto di accesso alle persone non autorizzate. <QM>(m.p.)
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