In troppi alla festa decreto di condanna per il circolo Tunnel
di Gabriele Farina
La polizia municipale controllò il locale nel febbraio 2015 Il presidente Marco Vicini: «Vale anche per i matrimoni?»
3 MINUTI DI LETTURA
REGGIO EMILIA. «Condannato per decreto a trenta giorni di arresto e 110 euro di multa, poi convertiti in 3.750 euro con sospensione della condizionale, per aver organizzato un concerto al Tunnel, a ingresso gratuito riservato ai soci e con un centinaio di partecipanti». Marco Vicini, presidente del circolo Arci di via del Chionso, segnala il caso su Facebook e si prepara all’appello, ancora una volta.
Già, perché non è la prima occasione in cui contesta una sanzione. Nel settembre 2015, per esempio, è stato assolto dall’accusa di disturbo della quiete pubblica per un fatto del marzo 2013.
«Stavolta torniamo al febbraio 2015 – racconta Vicini – in cui avevamo presentato un piccolo concerto per presentare un disco fatto da amici. Era una serata riservata ai soci con ingresso gratuito. Alcuni agenti della Polizia Municipale hanno fatto un controllo, osservando che dieci persone hanno fatto la tessera quella sera e riproponendo così il classico apporto della Municipale». Sarebbe? «Nella relazione dei vigili si sostiene che qualsiasi ritrovo con oltre cento persone ha bisogno di un’autorizzazione di pubblico spettacolo – riprende il numero uno del Tunnel – ma mi chiedo se questo valga anche per i matrimoni. Confido in una disamina più approfondita al processo. I presenti non configuravano alcun reato penale: è assurdo impegnare la giustizia per ragioni del genere».
Insomma, le contestazioni sarebbero due: l’una sul numero dei presenti, l’altra sul modo con cui sono entrati i nuovi tesserati. «Cosa spiego ai ragazzi? Devo ostacolare loro il divertimento perché per la tessera non è stata presentata la richiesta online o perché si superano i cento ingressi? – domanda il presidente – Li rimando a casa dopo che sono magari sono venuti da Castelnovo Monti o Poviglio? Abbiamo espulso persone se non rispettano le buone pratiche, se vengono per borseggiare, fare risse o non comportarsi bene. Ritiriamo le tessere se qualcuno si presenta con quella di un altro. Se qualcuno con la tessera si presenta ubriaco non lo faccio entrare. Come indica l’associazione, un delegato raccoglie le richieste di adesione quando il circolo è aperto in uno spazio esterno e le approva in via provvisoria. Le richieste vengono ratificate in una seduta del consiglio».
Non si può controllare tutto prima. «Dovremmo riunire il direttivo nel gabbiotto prima dell’ingresso – commenta Vicini – ma poi con quali requisiti dovremmo escludere le persone?». Il proprietario sarà difeso in aula da un legale.
«Sono molto sereno – conclude Vicini – ma il caso è abbastanza fastidioso e se ne farebbe volentieri a meno. Sono sicuro della correttezza delle pratiche Arci, rigide e precise. Spero sia l’ultima volta in cui accada una vicenda così». Se l’augura pure il responsabile spettacoli Arci cittadino, Alberto Bigi. «Alla luce dell’ennesima vessazione cui sono stati sottoposti Marco Vicini e Tunnel – commenta su Facebook Bigi – vorrei avvisare chiunque pensi di organizzare un concertino, fosse anche per il compleanno di suo figlio o il proprio matrimonio, che se gli arrivano 99 ospiti è bene prendere a calci il centesimo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Già, perché non è la prima occasione in cui contesta una sanzione. Nel settembre 2015, per esempio, è stato assolto dall’accusa di disturbo della quiete pubblica per un fatto del marzo 2013.
«Stavolta torniamo al febbraio 2015 – racconta Vicini – in cui avevamo presentato un piccolo concerto per presentare un disco fatto da amici. Era una serata riservata ai soci con ingresso gratuito. Alcuni agenti della Polizia Municipale hanno fatto un controllo, osservando che dieci persone hanno fatto la tessera quella sera e riproponendo così il classico apporto della Municipale». Sarebbe? «Nella relazione dei vigili si sostiene che qualsiasi ritrovo con oltre cento persone ha bisogno di un’autorizzazione di pubblico spettacolo – riprende il numero uno del Tunnel – ma mi chiedo se questo valga anche per i matrimoni. Confido in una disamina più approfondita al processo. I presenti non configuravano alcun reato penale: è assurdo impegnare la giustizia per ragioni del genere».
Insomma, le contestazioni sarebbero due: l’una sul numero dei presenti, l’altra sul modo con cui sono entrati i nuovi tesserati. «Cosa spiego ai ragazzi? Devo ostacolare loro il divertimento perché per la tessera non è stata presentata la richiesta online o perché si superano i cento ingressi? – domanda il presidente – Li rimando a casa dopo che sono magari sono venuti da Castelnovo Monti o Poviglio? Abbiamo espulso persone se non rispettano le buone pratiche, se vengono per borseggiare, fare risse o non comportarsi bene. Ritiriamo le tessere se qualcuno si presenta con quella di un altro. Se qualcuno con la tessera si presenta ubriaco non lo faccio entrare. Come indica l’associazione, un delegato raccoglie le richieste di adesione quando il circolo è aperto in uno spazio esterno e le approva in via provvisoria. Le richieste vengono ratificate in una seduta del consiglio».
Non si può controllare tutto prima. «Dovremmo riunire il direttivo nel gabbiotto prima dell’ingresso – commenta Vicini – ma poi con quali requisiti dovremmo escludere le persone?». Il proprietario sarà difeso in aula da un legale.
«Sono molto sereno – conclude Vicini – ma il caso è abbastanza fastidioso e se ne farebbe volentieri a meno. Sono sicuro della correttezza delle pratiche Arci, rigide e precise. Spero sia l’ultima volta in cui accada una vicenda così». Se l’augura pure il responsabile spettacoli Arci cittadino, Alberto Bigi. «Alla luce dell’ennesima vessazione cui sono stati sottoposti Marco Vicini e Tunnel – commenta su Facebook Bigi – vorrei avvisare chiunque pensi di organizzare un concertino, fosse anche per il compleanno di suo figlio o il proprio matrimonio, che se gli arrivano 99 ospiti è bene prendere a calci il centesimo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
