Il paese in lutto per Thomas Dall’Aglio
di Mauro Pinotti
Il 23enne aveva comprato la moto per muoversi meglio in centro a Verona dove lavorava in un ristorante come sommelier
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POVIGLIO. Lutto a Poviglio per la morte di Thomas Dall’Aglio, 23 anni, sommelier in un ristorante di Verona dove si era trasferito da un anno a questa parte per motivi di lavoro. I funerali non sono ancora stati fissati poiché manca il nulla osta della Procura.
Il pm Stefania Pigozzi, sentiti i carabinieri di Gualtieri che hanno effettuato i rilievi sull’incidente, si è riservato di decidere se disporre l’autopsia. Sembra infatti che il 23enne abbia fatto tutto da solo. Non ci sono elementi che facciano ritenere il coinvolgimento di altri veicoli.
Ma un dubbio, atroce, resta: al momento dell’incidente Thomas è morto sul colpo o è rimasto gravemente ferito nel fossato, al buio, senza che nessuno potesse soccorrerlo? Nell’impatto potrebbe aver perso anche lo zainetto che aveva sulle spalle, dentro il quale c’era il suo cellulare. Il giovane centauro è volato fuori strada mentre viaggiava in sella alla sua Kawasaki Ninja 600, acquistata alcuni mesi fa, e ha sbattuto contro un segnale stradale prima di cadere nel fossato che costeggia la Cispadana coperto da fitta vegetazione.
Thomas aveva frequentato l’istituto alberghiero. Dopo il diploma, aveva iniziato a lavorare come cameriere in diversi locali, tra i quali il ristorante “La Barrique” di Godezza a Poviglio. In seguito aveva frequentato un corso per sommelier che gli aveva permesso di fare un salto di qualità, per quanto riguarda la professione.
Negli ultimi tempi Thomas si diceva contento perché aveva trovato lavoro in un ristorante qualificato a Verona; alcuni mesi fa, proprio per girare meglio in centro, aveva acquistato la moto, più agile e meno impegnativa nel traffico della città scaligera.
Nonostante la sua giovane età, era un ragazzo tranquillo, serio e con la testa sulle spalle: amava i motori ma non era uno scalmanato. Anzi. Sul suo profilo Facebook lo si vede a bordo di un go-kart: un piccolo divertimento, ma fatto in sicurezza ed in pista.
Thomas, cresciuto a Poviglio dove aveva ancora tanti amici, era molto legato alla sua famiglia e appena il lavoro gliene dava la possibilità si recava spesso a trovare la mamma Cristina Papani, che lavora nel settore maglieria, e la nonna materna Iolanda, detta Iole, che lo adorava. Una famiglia povigliese doc e stimata, quella dei Papani, che oltre a mamma Cristina conta gli zii Gilberto e Patrizia: proprio Gilberto, insieme al marito di Patrizia, mercoledì sera è accorso sconvolto sul luogo del rinvenimento.
Prima di trovare lavoro a Verona, Thomas nel 2014 si era impegnato anche in politica: nel 2014 era nella lista “Poviglio Progetto Comune” dell’ex candidato sindaco Paolo Pessina.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Il pm Stefania Pigozzi, sentiti i carabinieri di Gualtieri che hanno effettuato i rilievi sull’incidente, si è riservato di decidere se disporre l’autopsia. Sembra infatti che il 23enne abbia fatto tutto da solo. Non ci sono elementi che facciano ritenere il coinvolgimento di altri veicoli.
Ma un dubbio, atroce, resta: al momento dell’incidente Thomas è morto sul colpo o è rimasto gravemente ferito nel fossato, al buio, senza che nessuno potesse soccorrerlo? Nell’impatto potrebbe aver perso anche lo zainetto che aveva sulle spalle, dentro il quale c’era il suo cellulare. Il giovane centauro è volato fuori strada mentre viaggiava in sella alla sua Kawasaki Ninja 600, acquistata alcuni mesi fa, e ha sbattuto contro un segnale stradale prima di cadere nel fossato che costeggia la Cispadana coperto da fitta vegetazione.
Thomas aveva frequentato l’istituto alberghiero. Dopo il diploma, aveva iniziato a lavorare come cameriere in diversi locali, tra i quali il ristorante “La Barrique” di Godezza a Poviglio. In seguito aveva frequentato un corso per sommelier che gli aveva permesso di fare un salto di qualità, per quanto riguarda la professione.
Negli ultimi tempi Thomas si diceva contento perché aveva trovato lavoro in un ristorante qualificato a Verona; alcuni mesi fa, proprio per girare meglio in centro, aveva acquistato la moto, più agile e meno impegnativa nel traffico della città scaligera.
Nonostante la sua giovane età, era un ragazzo tranquillo, serio e con la testa sulle spalle: amava i motori ma non era uno scalmanato. Anzi. Sul suo profilo Facebook lo si vede a bordo di un go-kart: un piccolo divertimento, ma fatto in sicurezza ed in pista.
Thomas, cresciuto a Poviglio dove aveva ancora tanti amici, era molto legato alla sua famiglia e appena il lavoro gliene dava la possibilità si recava spesso a trovare la mamma Cristina Papani, che lavora nel settore maglieria, e la nonna materna Iolanda, detta Iole, che lo adorava. Una famiglia povigliese doc e stimata, quella dei Papani, che oltre a mamma Cristina conta gli zii Gilberto e Patrizia: proprio Gilberto, insieme al marito di Patrizia, mercoledì sera è accorso sconvolto sul luogo del rinvenimento.
Prima di trovare lavoro a Verona, Thomas nel 2014 si era impegnato anche in politica: nel 2014 era nella lista “Poviglio Progetto Comune” dell’ex candidato sindaco Paolo Pessina.
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