Accoglienza dei profughi Al Comune 464mila euro
La cifra dallo Stato come bonus per i rifugiati in città fino al 15 ottobre 2016 Immediata la protesta dei Comitati: «Ecco perché sono passati da 427 a 1.095»
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REGGIO EMILIA. Una variazione di bilancio del Comune aggiunge nuova benzina sulle polemiche nate sull’accoglienza dei migranti. Durante l’ultima riunione della commissione, giovedì sera, è emerso che il Comune incassa, per aver fatto la propria parte nell’ospitalità ai richiedenti asilo, 464mila euro dallo Stato.
Le risorse derivano dal decreto legge varato dal governo a dicembre del 2016 sul cosiddetto “bonus accoglienza” che, in seguito a un accordo con l’Associazione nazionale dei Comuni italiani (Anci), ha previsto di erogare alle amministrazioni locali 500 euro per ogni rifugiato accolto, inclusi i minori non accompagnati inseriti nel programma Sprar. Tale bonus prendeva in considerazione le persone accolte fino al 15 ottobre scorso, quando (secondo le cifre del Comune) c’erano 929 rifugiati nella nostra città.
Le risorse incamerate, peraltro, non sono vincolate e verranno reinvestite nei servizi di welfare della città. Nuove risorse che si vanno quindi a sommare alla parte di investimenti sul sociale previsti grazie agli oltre 5 milioni di euro come avanzo del bilancio 2016. La cifra verrà distribuita anche tra altre voci di bilancio: educazione, manutenzione, mobilità sostenibile e cultura.
L’arrivo di questi soldi, com’era prevedibile, ha sollevato anche più di una protesta. «Ecco perché il signor sindaco non ci ha mai ricevuto per comunicarci questa scomoda verità: evviva la trasparenza», commenta ora la Rete dei Comitati Reggio sicura. Si tratta dei comitati che lo scorso 12 giugno radunarono oltre settecento persone in una fiaccolata davanti al municipio. I manifestanti chiedevano una più equa redistribuzione dei migranti sul territorio e ponevano una domanda esplicita: «Da 427 a 1.095: perché? ». A giudizio dei Comitati la risposta sta nel fatto che l’accoglienza aveva la possibilità di tradursi in introito economico.
«Non partecipo a lotterie di numeri sul tema della dignità degli esseri umani», rispose il sindaco Luca Vecchi alla fiaccolata. La Prefettura reggiana ha escluso il capoluogo di provincia dall’ultimo bando sull’accoglienza; tuttavia, non sono mancate le polemiche per l’arrivo a Villa Bagno di otto richiedenti asilo, tanto da far precisare al presidente de L’Ovile (la cooperativa sociale che li segue) che erano già presenti sul nostro territorio e che non si tratta di nuovi arrivi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Le risorse derivano dal decreto legge varato dal governo a dicembre del 2016 sul cosiddetto “bonus accoglienza” che, in seguito a un accordo con l’Associazione nazionale dei Comuni italiani (Anci), ha previsto di erogare alle amministrazioni locali 500 euro per ogni rifugiato accolto, inclusi i minori non accompagnati inseriti nel programma Sprar. Tale bonus prendeva in considerazione le persone accolte fino al 15 ottobre scorso, quando (secondo le cifre del Comune) c’erano 929 rifugiati nella nostra città.
Le risorse incamerate, peraltro, non sono vincolate e verranno reinvestite nei servizi di welfare della città. Nuove risorse che si vanno quindi a sommare alla parte di investimenti sul sociale previsti grazie agli oltre 5 milioni di euro come avanzo del bilancio 2016. La cifra verrà distribuita anche tra altre voci di bilancio: educazione, manutenzione, mobilità sostenibile e cultura.
L’arrivo di questi soldi, com’era prevedibile, ha sollevato anche più di una protesta. «Ecco perché il signor sindaco non ci ha mai ricevuto per comunicarci questa scomoda verità: evviva la trasparenza», commenta ora la Rete dei Comitati Reggio sicura. Si tratta dei comitati che lo scorso 12 giugno radunarono oltre settecento persone in una fiaccolata davanti al municipio. I manifestanti chiedevano una più equa redistribuzione dei migranti sul territorio e ponevano una domanda esplicita: «Da 427 a 1.095: perché? ». A giudizio dei Comitati la risposta sta nel fatto che l’accoglienza aveva la possibilità di tradursi in introito economico.
«Non partecipo a lotterie di numeri sul tema della dignità degli esseri umani», rispose il sindaco Luca Vecchi alla fiaccolata. La Prefettura reggiana ha escluso il capoluogo di provincia dall’ultimo bando sull’accoglienza; tuttavia, non sono mancate le polemiche per l’arrivo a Villa Bagno di otto richiedenti asilo, tanto da far precisare al presidente de L’Ovile (la cooperativa sociale che li segue) che erano già presenti sul nostro territorio e che non si tratta di nuovi arrivi.
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