Canossa, operaio denunciato per inquinamento ambientale
CANOSSA. Una serie di verifiche di routine, eseguite dall’Arma nei cantieri edili, ha fatto scoprire un caso di inquinamento ambientale. L’episodio è stato appurato dai carabinieri di San Polo che...
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CANOSSA. Una serie di verifiche di routine, eseguite dall’Arma nei cantieri edili, ha fatto scoprire un caso di inquinamento ambientale. L’episodio è stato appurato dai carabinieri di San Polo che nella giornata di giovedì scorso, durante una verifica in un cantiere edile nel territorio di Canossa, hanno constatato che un operaio dell’azienda che stava eseguendo i lavori aveva da poco sversato degli olii esausti, contenuti in una cisterna, all’interno del pozzetto per la raccolte delle acque bianche: uno sversamento pericoloso, poiché le acque bianche confluiscono nel torrente Rio Vico del medesimo Comune e quindi nei canali di bonifica, con conseguenze potenzialmente pericolose per l’agricoltura e gli usi irrigui dell’acqua.
Uno sversamento ovviamente non autorizzato, poiché il responsabile del cantiere avrebbe dovuto smaltire gli olii esausti a parte, come rifiuti speciale, e non certo disfarsene in tal modo. Per l’operaio in questione è scattata una segnalazione a piede libero per il reato di inquinamento ambientale, formalizzata dagli uomini del maresciallo Tondo.
Ora il muratore sarà chiamato a rispondere di tale reato davanti all’autorità giudiziaria reggiana.
Uno sversamento ovviamente non autorizzato, poiché il responsabile del cantiere avrebbe dovuto smaltire gli olii esausti a parte, come rifiuti speciale, e non certo disfarsene in tal modo. Per l’operaio in questione è scattata una segnalazione a piede libero per il reato di inquinamento ambientale, formalizzata dagli uomini del maresciallo Tondo.
Ora il muratore sarà chiamato a rispondere di tale reato davanti all’autorità giudiziaria reggiana.
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