Gazzetta di Reggio

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«Ho ricevuto anche minacce di morte»

di Jacopo Della Porta
«Ho ricevuto anche minacce di morte»

Emilio Maestri della Coop Eden dopo l’incendio all’Isola del Peccato: «In zona c’è un mercato del sesso e forse della droga»

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GUASTALLA. «Hanno voluto colpire il cuore del bosco profondo. L’incendio è stato appiccato in più punti. Aveva un fronte di 600 metri, non può essere partito in un solo punto. Inoltre un nostro volontario è andato via dopo mezzogiorno e non aveva notato ancora nulla, poi alle 13 è divampato il rogo. Solo grazie ai vigili del fuoco si è evitato un disastro». Emilio Maestri, presidente della cooperativa Eden fa i conti ancora una volta con i danni provocati al delicato ecosistema al quale ha dato vita decenni fa e che i volontari contribuiscono a rendere vitale con tanti sacrifici. Giovedì sono andate in cenere 80 piante, tra querce, pioppi e salici. Oggi i volontari faranno un sopralluogo per valutare a distanza di due giorni se altre piante sono state danneggiate.

«Questi episodi fanno male al morale dei volontari – sottolinea il presidente –. Una volta ci troviamo a fare i conti con il rave party, un’altra ti abbattono i cartelli, un’altra di tagliano 600 piante, ora l’incendio...».

La cooperativa evidentemente dà fastidio a qualcuno e non è una novità di oggi. «Ho ricevuto minacce di morte negli anni, lettere minatorie non firmate, tutte cose che ho denunciato. L’ultima l’anno scorso», dice il presidente Maestri.

Difficile comprendere chi possa avercela così tanto con una cooperativa che ha messo a dimora migliaia di piante, porta le scolaresche nei boschi e svolge un ruolo molto importante di educazione ambientale. «Forse c’è qualcuno che vuole che questo luogo non sia frequentato – dice il dottor Maestri –. Qualcuno poi non ha gradito il fatto che sia stata messa la sbarra che impedisce alle autori di entrare dal ponte. Sappiamo che di notte c’è un via vai di auto in zona al quale non si riesce a porre un freno. C’è un mercato del sesso e forse della droga».

Emilio Maestri alla golena del Po ha dedicato una vita. «In quel luogo dove è stato appiccato l’incendio misi a dimora le piante nel 1968. La data la conosco perché ho un ricordo: andavo ad annaffiarle e sentivo alla radio dei carri armati sovietici che entravano a Praga: era l’agosto del 1968».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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