Oltre il 13% delle ditte viene da fuori città
In 10 anni raddoppiate le rotatorie adottate. La medaglia d’oro se l’aggiudica Bagnolo con 5 privati
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REGGIO EMILIA. Benvenuti nella città del Tricolore. Ve lo augurano (anche) ditte di Albinea, Bagnolo (5), Bibbiano, Casalgrande, Cavriago (2), Scandiano. Ben 11 delle 84 rotonde sponsorizzate nella nostra città, secondo i dati del 2014, sono state mantenute (e magari lo sono tuttora) da realtà aziendali o associazioni provenienti da fuori Reggio.
La medaglia d’oro se l’aggiudica Bagnolo, che con le 5 rotonde sponsorizzate da ditte comunali riveste il 5,9% delle rotatorie reggiane affidate a privati. Cavriago contribuisce con due, mentre gli altri Comuni citati hanno una sponsorizzazione a testa. A livello percentuale, le aziende del Reggiano (capoluogo escluso) mettono il loro nome, il loro logo o il loro simbolo nel 13,1% delle rotatorie cittadine, vale a dire quasi una ogni sette.
Il restante 86,9% proviene da privati reggiani (inclusi casi di Fogliano e Sesso) che hanno scommesso su un progetto lanciato nel 2004 dalla Giunta guidata allora da Antonella Spaggiari. La scommessa dell’ex sindaco s’è rivelata sinora vincente. Nel censimento di tredici anni fa, infatti, le rotatorie sotto la manutenzione dei privati erano 41, meno della metà delle 84 nell’elenco del 2014.
In attesa dei nuovi dati, va precisato che ogni azienda può decidere per quanto tempo “adottare” una rotonda. Lo può specificare sin dalla richiesta iniziale da presentare al Comune con tanto di progetto, valutato da un’apposita commissione, e un’indicazione di uno o più lotti su cui intervenire. Lo può anche determinare in un secondo momento, quando si tratta di rinnovare l’affidamento o meno. Il Comune può teoricamente decidere d’interrompere l’accordo se dovessero comparire elementi contrastanti con quanto concordato, sia in relazione a limiti ideologici (quale il divieto di propaganda) sia per impedimenti reali quali ostacoli alla normale viabilità.(g.f.)
La medaglia d’oro se l’aggiudica Bagnolo, che con le 5 rotonde sponsorizzate da ditte comunali riveste il 5,9% delle rotatorie reggiane affidate a privati. Cavriago contribuisce con due, mentre gli altri Comuni citati hanno una sponsorizzazione a testa. A livello percentuale, le aziende del Reggiano (capoluogo escluso) mettono il loro nome, il loro logo o il loro simbolo nel 13,1% delle rotatorie cittadine, vale a dire quasi una ogni sette.
Il restante 86,9% proviene da privati reggiani (inclusi casi di Fogliano e Sesso) che hanno scommesso su un progetto lanciato nel 2004 dalla Giunta guidata allora da Antonella Spaggiari. La scommessa dell’ex sindaco s’è rivelata sinora vincente. Nel censimento di tredici anni fa, infatti, le rotatorie sotto la manutenzione dei privati erano 41, meno della metà delle 84 nell’elenco del 2014.
In attesa dei nuovi dati, va precisato che ogni azienda può decidere per quanto tempo “adottare” una rotonda. Lo può specificare sin dalla richiesta iniziale da presentare al Comune con tanto di progetto, valutato da un’apposita commissione, e un’indicazione di uno o più lotti su cui intervenire. Lo può anche determinare in un secondo momento, quando si tratta di rinnovare l’affidamento o meno. Il Comune può teoricamente decidere d’interrompere l’accordo se dovessero comparire elementi contrastanti con quanto concordato, sia in relazione a limiti ideologici (quale il divieto di propaganda) sia per impedimenti reali quali ostacoli alla normale viabilità.(g.f.)
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