Tir perde le auto, A1 paralizzata
di Ambra Prati
Scoppia pneumatico di una bisarca: una macchina cade in corsia sud, un’altra in corsia nord
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REGGIO EMILIA. Un incidente spettacolare, che solo per un miracolo non si è trasformato in dramma, ha spezzato in due ieri l’Autosole, dove già dalla mattina si segnalava traffico intenso per i vacanzieri del fine settimana.
È accaduto in A1 al chilometro 121 sud, tra il casello di Campegine-Terre di Canossa e il tratto parmense: il territorio comunale è quello di Gattatico, circa all’altezza dello stabilimento Donelli Vini. Alle 14.30 uno scoppio: a una bisarca (gli autotreni che trasportano veicoli) che viaggiava in direzione sud è esploso uno pneumatico, nella parte anteriore sinistra. Il camionista ha sterzato e ha tentato di tenere sotto controllo il Tir, riuscendo a non farlo rovesciare. Il mezzo pesante ha sbandato e urtato il new jersey divisorio, ma nella manovra repentina ha perso parte del carico.
Due fra le auto nuove che erano bloccate sul rimorchio si sono sganciate: una è caduta accanto all’autotreno in corsia sud mentre l’altra è volata sulla carreggiata opposta, quella nord, rovesciandosi su un fianco. Le auto che sopraggiungevano alle spalle si sono trovate davanti all’improvviso l’ostacolo e si sono verificati tamponamenti a catena, per fortuna di lieve entità, in entrambi i sensi di marcia.
Lo spiegamento di forze dell’ordine e del soccorso, sia da Reggio sia da Parma, è stato massiccio. Sul posto sono state convogliate una pattuglia della polstrada di Reggio, un’altra da Modena Nord e una da Parma, nonché i vigili del fuoco di Reggio e Parma, personale di Autostrade per l’Italia per segnalare il pericolo e mezzi del 118. Per fortuna alla fine non si è contato nessun ferito.
Se l’allarme sanitario è rientrato quasi subito, con elisoccorso e ambulanze tornate nelle rispettive sedi, le conseguenze più pesanti si sono fatte sentire sul fronte del traffico. Per il transito è stato subito caos, aggravato dalla consistente mole di veicoli in viaggio in questo periodo e dai curiosi che rallentavano per guardare. Ben presto si sono formati 10 chilometri di coda in direzione Bologna e 7 chilometri di coda fra Reggio e Parma verso Milano, con l’uscita consigliata a Reggio Emilia. Per chi proveniva da Milano ed era diretto a Bologna, Autostrade per l’Italia ha consigliato di uscire a Parma e percorrere la via Emilia con rientro in autostrada a Terre di Canossa-Campegine. L’uscita in massa dall’autostrada ha avuto ripercussioni anche sul traffico cittadino, perché ben presto le tangenziali di Reggio e Parma si sono riempite.
Nel frattempo in Autosole le operazioni di recupero sono state frenetiche. Nell’immediatezza, in corsia sud gli agenti della Polstrada hanno dovuto chiudere due corsie, la seconda e la terza: si poteva transitare solo sulla prima, con un effetto a imbuto facilmente immaginabile. La situazione in corsia sud però si è risolta abbastanza celermente: il Tir è stato è stato collocato in una piazzola di sosta e in seguito sollevato con l’ausilio di un’autogrù, mentre veniva rimossa l’auto caduta. In un’ora la situazione è tornata alla normalità: alle 15.30 si è potuto riaprire la carreggiata.
Invece in corsia nord i tecnici hanno dovuto lavorare in un intrico di veicoli per rimuovere l’auto adagiata su un fianco e l’intervento si è rivelato leggermente più lungo: qui l’impasse è stata superata alle 16, orario di riapertura. Ma ancora nel tardo pomeriggio di ieri il percorso in quel tratto autostradale presentava rallentamenti, causati dalla necessità di smaltire la gran quantità di veicoli in viaggio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
È accaduto in A1 al chilometro 121 sud, tra il casello di Campegine-Terre di Canossa e il tratto parmense: il territorio comunale è quello di Gattatico, circa all’altezza dello stabilimento Donelli Vini. Alle 14.30 uno scoppio: a una bisarca (gli autotreni che trasportano veicoli) che viaggiava in direzione sud è esploso uno pneumatico, nella parte anteriore sinistra. Il camionista ha sterzato e ha tentato di tenere sotto controllo il Tir, riuscendo a non farlo rovesciare. Il mezzo pesante ha sbandato e urtato il new jersey divisorio, ma nella manovra repentina ha perso parte del carico.
Due fra le auto nuove che erano bloccate sul rimorchio si sono sganciate: una è caduta accanto all’autotreno in corsia sud mentre l’altra è volata sulla carreggiata opposta, quella nord, rovesciandosi su un fianco. Le auto che sopraggiungevano alle spalle si sono trovate davanti all’improvviso l’ostacolo e si sono verificati tamponamenti a catena, per fortuna di lieve entità, in entrambi i sensi di marcia.
Lo spiegamento di forze dell’ordine e del soccorso, sia da Reggio sia da Parma, è stato massiccio. Sul posto sono state convogliate una pattuglia della polstrada di Reggio, un’altra da Modena Nord e una da Parma, nonché i vigili del fuoco di Reggio e Parma, personale di Autostrade per l’Italia per segnalare il pericolo e mezzi del 118. Per fortuna alla fine non si è contato nessun ferito.
Se l’allarme sanitario è rientrato quasi subito, con elisoccorso e ambulanze tornate nelle rispettive sedi, le conseguenze più pesanti si sono fatte sentire sul fronte del traffico. Per il transito è stato subito caos, aggravato dalla consistente mole di veicoli in viaggio in questo periodo e dai curiosi che rallentavano per guardare. Ben presto si sono formati 10 chilometri di coda in direzione Bologna e 7 chilometri di coda fra Reggio e Parma verso Milano, con l’uscita consigliata a Reggio Emilia. Per chi proveniva da Milano ed era diretto a Bologna, Autostrade per l’Italia ha consigliato di uscire a Parma e percorrere la via Emilia con rientro in autostrada a Terre di Canossa-Campegine. L’uscita in massa dall’autostrada ha avuto ripercussioni anche sul traffico cittadino, perché ben presto le tangenziali di Reggio e Parma si sono riempite.
Nel frattempo in Autosole le operazioni di recupero sono state frenetiche. Nell’immediatezza, in corsia sud gli agenti della Polstrada hanno dovuto chiudere due corsie, la seconda e la terza: si poteva transitare solo sulla prima, con un effetto a imbuto facilmente immaginabile. La situazione in corsia sud però si è risolta abbastanza celermente: il Tir è stato è stato collocato in una piazzola di sosta e in seguito sollevato con l’ausilio di un’autogrù, mentre veniva rimossa l’auto caduta. In un’ora la situazione è tornata alla normalità: alle 15.30 si è potuto riaprire la carreggiata.
Invece in corsia nord i tecnici hanno dovuto lavorare in un intrico di veicoli per rimuovere l’auto adagiata su un fianco e l’intervento si è rivelato leggermente più lungo: qui l’impasse è stata superata alle 16, orario di riapertura. Ma ancora nel tardo pomeriggio di ieri il percorso in quel tratto autostradale presentava rallentamenti, causati dalla necessità di smaltire la gran quantità di veicoli in viaggio.
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