Boretto, Albertina Zambini spegne 106 candeline
BORETTO. Grande festa giovedì pomeriggio alla Casa residenza anziani di Boretto, dove sono stati festeggiati i compleanni di cinque ospiti. Tra questi quello di Albertina Zambini, che tra pochi...
1 MINUTI DI LETTURA
BORETTO. Grande festa giovedì pomeriggio alla Casa residenza anziani di Boretto, dove sono stati festeggiati i compleanni di cinque ospiti. Tra questi quello di Albertina Zambini, che tra pochi giorni compirà 106 anni: un’età che la rende la persona più longeva di Boretto.
Nata il 30 luglio del 1911 dai genitori Annibale e Carolina, è rimasta presto orfana del padre, morto nel 1915 a seguito delle ferite riportate al fronte. Cresciuta con la madre e con il fratello maggiore, agli inizi del 1933 ha sposato Paride Muti con il quale ha avuto un figlio, Pirro. Dopo aver vissuto alcuni anni in via Roma, nel 1937 è emigrata in Libia, allora colonia italiana, dove Paride dirigeva un’importante azienda agricola. Finita la guerra la famiglia è tornata per un po’ di tempo a Boretto, per poi emigrare in Argentina. Lì Albertina è rimasta vedova e si è risposata con un anglo-argentino. Negli anni ’90, rimasta di nuovo vedova, è rientrata in Italia, ricongiungendosi con la famiglia del figlio Pirro. Fino a qualche anno fa, ha viaggiato molto e fatto una vita molto attiva. È ospite della casa protetta da circa due anni.
Giovedì pomeriggio è stata organizzata una grande festa con tanto di torta, alla quale si sono uniti il sindaco Massimo Gazza, il figlio Pirro, la nipote e due pronipoti.
Nata il 30 luglio del 1911 dai genitori Annibale e Carolina, è rimasta presto orfana del padre, morto nel 1915 a seguito delle ferite riportate al fronte. Cresciuta con la madre e con il fratello maggiore, agli inizi del 1933 ha sposato Paride Muti con il quale ha avuto un figlio, Pirro. Dopo aver vissuto alcuni anni in via Roma, nel 1937 è emigrata in Libia, allora colonia italiana, dove Paride dirigeva un’importante azienda agricola. Finita la guerra la famiglia è tornata per un po’ di tempo a Boretto, per poi emigrare in Argentina. Lì Albertina è rimasta vedova e si è risposata con un anglo-argentino. Negli anni ’90, rimasta di nuovo vedova, è rientrata in Italia, ricongiungendosi con la famiglia del figlio Pirro. Fino a qualche anno fa, ha viaggiato molto e fatto una vita molto attiva. È ospite della casa protetta da circa due anni.
Giovedì pomeriggio è stata organizzata una grande festa con tanto di torta, alla quale si sono uniti il sindaco Massimo Gazza, il figlio Pirro, la nipote e due pronipoti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
