Gazzetta di Reggio

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Congresso Pd, il Costa-bis vacilla: è caccia allo sfidante

di Evaristo Sparvieri

Si apre la partita per le candidature al prossimo congresso provinciale Una pattuglia di sindaci pronta a scendere in campo per il ruolo di segretari

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REGGIO EMILIA. E se la strada del Costa-bis non fosse del tutto spianata? Tira un’aria decisamente frizzante dalle parti del Pd provinciale. Non solo perché sta prendendo quota la stagione delle feste, che vede riconfermata Villalunga di Casalgrande come sede della festa regionale. Ma anche perché stanno già partendo le grandi manovre in vista delle prossime politiche e ancor di più del congresso provinciale, in programma entro il 22 ottobre, al termine di un percorso iniziato lunedì con la campagna di tesseramento e che porterà al voto gli iscritti dei 56 circoli provinciali.

Le candidature alla carica di segretario provinciale dovranno essere presentate entro l’1 ottobre. Ma se la strada è ancora lunga, in casa Pd sono già alla ricerca di un nome pronto a lanciare la sfida ad Andrea Costa, la cui riconferma – fino a qualche mese fa blindata da quel patto verbale stipulato tra il ministro Graziano Delrio e il deputato Pd, Maino Marchi – sembra cominciare ora a vacillare. Ancor di più dopo il ritorno di Matteo Renzi alla guida della segreteria nazionale, che ha aperto il campo a mini-scissioni da parte di esponenti delle minoranze, a tal punto da far emergere l’ipotesi (poi smentita) di una fuoriuscita dal Pd dello stesso ministro Orlando, sfidante di Renzi al congresso di aprile.

Malumori da parte dei renziani reggiani verso la gestione Costa, d’altronde, non sono mai mancati. E anche nelle settimane scorse non era stato fatto mistero dell’intenzione di raggiungere attraverso il congresso provinciale un maggior allineamento con la segreteria nazionale. Ma il malcontento verso l’attuale segreteria provinciale sembra ora allagarsi anche ad altre aree del partito, deluse soprattutto per la mancanza di prese di posizione nette su temi politici e amministrativi. Di fatto, all’attuale segretario c’è chi rinfaccia di essere riuscito in questi anni a mantenere un’unità interna al partito solo di facciata, rimproverando una strategia eccessivamente decisionista e per certi versi a basso profilo mediatico su questioni spinose, che si è manifestata ad esempio con la convocazione di pochi momenti di confronto da parte degli organi provinciali. Il malcontento avrebbe contagiato anche una parte dei suoi sostenitori, in particolare quanti si sono visti poco considerati nel corso della sua gestione del partito, anche fra figure storiche di FestaReggio. In molti, inoltre, hanno visto con fastidio una delle pubblicità della festa che campeggiano sugli autobus, dove lo stesso Costa compare sorridente con la scritta “macchinista”: una campagna considerata eccessiva dal punto di vista del culto della personalità, che ha fatto drizzare le antenne in funzione elettorale per la corsa al Parlamento.

È sulla base di questi malcontenti che i renziani – ma non solo – hanno cominciato a guardarsi intorno in cerca di un’alternativa valida da presentare al congresso. E, come accade anche per le prossime candidature politiche, i primi della lista per una possibile sfida al segretario uscente sono rintracciati nelle fila dei sindaci. A cominciare dal sindaco di Boretto, Massimo Gazza, coordinatore dell’area renziana, che dalla Bassa ha cominciato ad allargare lo sguardo anche nel resto della provincia. E che, in maniera insolita rispetto alle passate edizioni, era presente proprio alla presentazione del calendario culturale di FestaReggio. Nell’elenco, figurano i nomi del sindaco di Quattro Castella, Andrea Tagliavini, e di Scandiano, Alessio Mammi. Per quest’ultimo, tuttavia, l’ipotesi di una candidatura al Parlamento chiuderebbe le porte di via Gandhi. In ascesa anche le quotazioni di Andrea Carletti, sindaco di Bibbiano, di Marcello Moretti, sindaco di Sant’Ilario e di Giorgio Zanni, primo cittadino di Castellarano. Nomi ai quali aggiungere anche quello della sindaca di Cadelbosco, Tania Tellini, di recente nominata coordinatrice Atersir, già in segreteria come il renziano Giacomo Pecorari Bertani.

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