Ex Reggiane, per la riqualificazione spuntano spese impreviste
In consiglio il rendiconto degli interventi. La società di trasformazione urbana chiude il 2016 con una perdita di 70mila euro
REGGIO EMILIA. Ci sono anche spese impreviste per oltre quattro milioni – di cui un paio coperti dal Bando nazionale periferie – alla base dell’aumento di capitale da due milioni che il Comune (vendendo una parte delle azioni Iren non vincolate) destina alla società di trasformazione urbana (Stu) Reggiane. È tutto messo nero su bianco nella delibera della giunta del 29 giugno scorso, che rendiconta gli interventi fatti e futuri nell’area delle ex Officine Reggiane, dove alla Stu composta dalla stessa amministrazione e Iren Rinnovabili, è affidato il compito di realizzare il cosiddetto Parco dell’Innovazione.
L’argomento approda domani in Consiglio comunale ed è stato al centro dell’ultima commissione “Affari generali e istituzionali”, che ha visto all’ordine del giorno proprio l’illustrazione della proposta di delibera sul “Conferimento di capitale in Stu Reggiane Spa per interventi di rigenerazione dell'Area Nord” e l’aggiornamento sul piano economico e finanziario della società di trasformazione urbana.
Nella delibera, si legge che per gli appalti conclusi dei lavori di bonifica suoli, dei lavori di messa in sicurezza dei capannoni 17 e 18 e dei lavori di realizzazione di un parcheggio temporaneo, la società ha speso l’intero importo previsto nel piano economico approvato il 6 maggio dell’anno scorso.
Spunta però un «incremento del costo complessivo», per oltre quattro milioni, composto da una serie di voci di spesa che inizialmente non erano state preventivate. Si tratta di 1,6 milioni per la revisione della progettazione definitiva degli interventi sul capannone 18, sul primo lotto del capannone 17 lotto e sul secondo stralcio del parcheggio di piazzale Europa.
E ancora: di nuovi lavori relativi alle opere di riqualificazione di piazzale Europa, non prevedibili al momento del contratto e «funzionali ad un’ottimizzazione delle tempistiche di realizzazione» per 719mila euro, a cui si aggiungono maggiori opere non previste all’interno dei quadri economici degli interventi, per un ammontare complessivo di 1,1 milioni.
Una cifra, quella pari a 1,1 milioni, riferita a «lavori di sicurezza per la compartimentazione dell’area riqualificata oggetto di intervento rispetto alle aree limitrofe delle ex Reggiane ancora dismesse», ad «ulteriori opere di urbanizzazione», allo «spostamento di un’antenna delle telecomunicazioni» e alla realizzazione di un nuovo parcheggio a nord di viale Ramazzini.
Infine, una cifra pari a 568mila euro occorre per le «nuove spese tecniche relative all’anticipazione della progettazione di ulteriori interventi rispetto a quelli già previsti all’interno del piano, finalizzate alla partecipazione al Bando periferie, indetto dalla presidenza del Consiglio dei ministri».
La Stu Reggiane, che ha intanto chiuso l’esercizio 2016 con una perdita di poco meno di 70.000 euro, può contare per la riqualificazione dei capannoni su risorse pubbliche provenienti dal Piano nazionale per le città per un importo di circa undici milioni di euro e di ulteriori due milioni di euro dalla Regione, oltre alle risorse private derivanti dall’investimento del partner Iren Rinnovabili, per un totale di circa 32 milioni di euro.
Un punto contestato dalle forze politiche di opposizione è però che mentre il capannone delle ex Officine oggi sede del Tecnopolo è stato acquisito al patrimonio comunale per cessione gratuita del proprietario, la Fantuzzi immobiliare oggi in liquidazione, altrettanto non sarebbe avvenuto per gli altri due capannoni su cui oggi si interviene. Che, per giunta, sono gravati da ipoteche a garanzia del debito della Fantuzzi.
Per l’assessore al Bilancio, Daniele Marchi, comunque l’aumento dei costi per la riqualificazione dell’area delle ex Officine Reggiane è tuttavia pari a 2,3 milioni di euro, che in autunno, se il Comune si aggiudicherà (come si considera molto probabile) i finanziamenti del Bando nazionale delle periferie, consentiranno di avviare altre opere. Gli attuali costi, fa sapere inoltre l’assessore intervenendo sulle cifre riportate nella delibera di giunta dello scorso 29 giugno, sono invece coperti per due milioni dal Comune (con l’aumento di capitale) e per i restati 300mila euro dalla stessa società Stu Reggiane.
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