«I capannoni? Sono già nostri»
Luca Torri, amministratore della società: «Abbiamo acquisito l’area ad aprile»
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REGGIO EMILIA . I capannoni 17 e 18 delle ex Officine Reggiane in cui nascerà il Parco dell’Innovazione appartengono oggi alla Stu Reggiane. Lo ha assicurato l’amministratore della società, Luca Torri, nel corso dell’ultima commissione in Comune. «Ad aprile abbiamo acquisito l’area», precisa il manager, pur senza fornire ulteriori dettagli, ai dubbi più volte sollevati dalle opposizioni. Secondo i gruppi di minoranza infatti, l’ingente piano di riqualificazione dell’area (ad oggi 32 milioni di lavori con 12 di contributi pubblici e nuove opere da programmare che potrebbero portare gli investimenti complessivi a 50 milioni) insisterebbe su immobili di proprietà non pubblica. «C’è una grande crescita di interesse per le Reggiane», aggiunge Torri, segnalando che «nel capannone 18 sono stati firmati tutti i contratti» con le imprese che vi si insedieranno e «in gran parte anche nel capannone 17».
Altra novità emersa è una convenzione che il Comune firmerà a settembre con il governo nell’ambito del Bando nazionale per la riqualificazione delle periferie. Il documento autorizza l’amministrazione ad anticipare le spese dei progetti da candidare poi ad un finanziamento statale di quasi 19 milioni.
Proprio questi costi di progettazione – 568.000 euro che verranno «rimborsati» al Comune – sono uno degli elementi che hanno fatto lievitare il quadro economico degli interventi di circa 4 milioni. Per questo, dopo il conferimento di capitale iniziale di 120mila euro alla Stu al momento della sua nascita nel 2014, ora il Comune vara per la prima volta un aumento di capitale da due milioni a favore della società.
Altra novità emersa è una convenzione che il Comune firmerà a settembre con il governo nell’ambito del Bando nazionale per la riqualificazione delle periferie. Il documento autorizza l’amministrazione ad anticipare le spese dei progetti da candidare poi ad un finanziamento statale di quasi 19 milioni.
Proprio questi costi di progettazione – 568.000 euro che verranno «rimborsati» al Comune – sono uno degli elementi che hanno fatto lievitare il quadro economico degli interventi di circa 4 milioni. Per questo, dopo il conferimento di capitale iniziale di 120mila euro alla Stu al momento della sua nascita nel 2014, ora il Comune vara per la prima volta un aumento di capitale da due milioni a favore della società.
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