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Nasce a Guastalla il sistema antisisma futuro dell’edilizia

Nasce a Guastalla il sistema antisisma futuro dell’edilizia

Si basa su una struttura modulare in cemento armato in grado di garantire sicurezza ed efficienza energetica

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GUASTALLA. Nel cantiere edile di via Fiscale, a Tagliata, venerdì si è svolto un open day per illustrare a tecnici e imprese del settore il sistema costruttivo Ecosism.

L’evento, patrocinato da Green Building Council Italia, è servito per mostrare l’edilizia del futuro, con una tecnologia costruttiva volta a minimizzare le operazioni di cantiere, massimizzando le prestazioni, al fine di ottenere edifici sicuri, durevoli ed economicamente vantaggiosi. Il progetto, estremamente moderno nella forma, esalta la capacità degli elementi “Ecosism” di adattarsi anche alle situazioni più complicate, dimostrando che l’uso di elementi prefabbricati e studiati in stabilimento sono un’arma vincente per il processo edilizio del domani.

Questo sistema, denominato “a cassero a rimanere”, sempre più diffuso, presenta molteplici vantaggi: dalla sicurezza sismica alla grande efficienza energetica, dalle ottime prestazioni acustiche alla performance in caso di incendio. Il sistema “Ecosism” permette di costruire edifici antisismici a elevate prestazioni energetiche a un costo di costruzione altamente competitivo, in tempi dimezzati, se confrontato con soluzioni di edilizia tradizionale che abbiano le stesse caratteristiche teoriche, anche se difficilmente paragonabili nella pratica perché decisamente superiori.

L’innovazione risiede nell’uso di materiali tradizionali spingendo la progettazione nel dettaglio e producendo su misura i moduli costruttivi, riducendo le incertezze di cantiere. Gli edifici Ecosism resistono all’azione sismica grazie al comportamento scatolare della struttura a pareti continue in cemento armato, assicurando sia la salvaguardia della vita che l’operatività dell’edificio in seguito a un terremoto, e quindi anche un duraturo ritorno nel tempo dell’investimento.

Con questo sistema lo scorso anno è stato ricostruito un palazzo dell’800 nel centro storico di Reggiolo, abbattuto perché danneggiato dal sisma (4 piani di circa 200 metri quadrati ciascuno) che tornerà ad avere l’aspetto pre-sisma, ma in futuro potrà resistere a terremoti ben più devastanti. (m.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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