Boretto: è morto Giuseppe Landini, una vita sul Po
L’ex campione di motonautica aveva 78 anni, negli ultimi tempi era motorista sulla nave Stradivari
BORETTO. Fino all’ultimo ha pensato al suo Po, il fiume sul quale ha trascorso gran parte della sua vita e del quale si è sempre considerato parte integrante. A 78 anni se ne è andato Giuseppe Landini, uno dei volti più noti della nostra Bassa e non solo. Il suo nome, in particolare grazie alle sue imprese sportive a bordo dei motoscafi, è tra i più conosciuti sulle sponde del fiume dalla Lombardia al Veneto.
L’uomo è morto nelle prime ore del mattino di ieri all’Hospice di Guastalla, dov’era ricoverato da alcuni giorni. Negli ultimi due mesi le sue condizioni di salute si erano aggravate, tanto da rendere necessario anche un ricovero al Core di Reggio Emilia, e fino all’ultimo è stato attorniato dall’affetto della famiglia, oltre che degli amici più cari, tra cui l’ex senatrice Albertina Soliani.
Come detto, Landini ha legato la sua vita al “grande fiume”. Nato a Boretto nel 1938, ha iniziato sin da piccolo ad appassionarsi all’acqua e, così come il padre e come il figlio, ha lavorato per una vita per il “Magistrato per il Po”, diventato in seguito Arni e poi confluito in Aipo.
Da pilota di motoscafi iniziò la sua carriera nel 1961 e in 34 anni di carriera ha vinto numerosi titoli: il suo primo alloro italiano risale al 1975, nella categoria 350 fuoribordo, mentre il riconoscimento più importante fu la conquista del titolo europeo, ottenuto nella stessa categoria nel 1982, all’Idroscalo di Milano. Ha vinto anche diverse gare italiane, tra cui per tre volte la “Due Ponti”, per sei volte il trofeo internazionale “Leonardo Mazzoli” sempre nella 350, poi tante competizioni di durata, tra cui una Pavia-Venezia.
A livello mondiale nessun titolo per lui ma due importanti secondi posti nella 350, ottenuti rispettivamente in Ungheria e in America, nello stato dell’Ohio. La sua carriera si è poi conclusa nel 1995 per un grave incidente a Rosolina sull’Adige.
In tutti questi anni Landini ha scritto pagine importanti di questo sport, così come il compianto fratello Remo e il figlio Giuliano (oggi capitano della motonave Stradivari) a bordo della quale Giuseppe svolgeva la mansione di motorista.
Il suo carattere mite e bonario gli ha permesso di coltivare numerose amicizie nel mondo motonautico: negli anni Settanta e Ottanta casa Landini era infatti spesso teatro di pranzi e cene dal sapore internazionale, alle quali partecipavano piloti di ogni continente.
Landini lascia la moglie Gina, i figli Monica e Giuliano e la sorella Cristina. I funerali si svolgeranno mercoledì con partenza dalla camera ardente dell’ospedale di Guastalla alle 9 verso la basilica di San Marco a Boretto. La famiglia non chiede fiori ma eventuali offerte all’associazione Noi per l’Hospice
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